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Imolug Newsletter Numero Sei
di pipperss (Inviato 30 gen 2012 23:10)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Sei"
15 gennaio 2012
Disponibile in pdf sul sito http://www.imolug.org/files/redazione/NumeroSei.pdf
-----------------------------------
*** INDICE ***
-----------------------------------
1 - Prossimo incontro Imolug
2 - NFS, ovvero Network File System
3 - Wammu
4 - Wireless debole
5 - GRUB2
6 - Lo script del mese: montare filesystem della nostra rete con tunneling
**** 1 - PROSSIMO INCONTRO IMOLUG ****
A tutti i soci e a tutti i simpatizzanti, l'incontro è per il 9 Febbraio, all'Altro Caffè di Imola.
**** 2 - NFS, OVVERO NETWORK FILE SYSTEM ****
Network File System (NFS) è un protocollo sviluppato inizialmente da Sun Microsystems nel 1984, nella sostanza è un file system che consente ai computer di utilizzare la rete per accedere ai dischi remoti come fossero dischi locali, nella pratica un pc client richiede esplicitamente a una pc server nella stessa rete di condovidere una directory o un file, dichiarando il punto di montaggio.
L'utente sul pc client, dopo aver effettuato il montaggio, accede alla directory montata in modo trasparente, come per quelle locali.
Perciò mi sono creato un serverino, il mitico LinkSys NSLU2, e l'ho battezzato server, a tutti gli altri pc di casa faccio fare la parte dei client, lo scopo è quello di accedere a dati ovunque io sia.
La procedura che ho seguito è la seguente:
SERVER
il mio serverino è l'NSLU2 che ha ip 192.168.0.40, su cui ho creato la
directory condivisa nella mia home e precisamente l'indirizzo è
/home/stefano/DatiCondivisi;
ho installato tramite apt-get
# apt-get install nfs-user-server portmap
modificato il file /etc/exports con nano, era vuoto, ho aggiunto
/home/stefano/DatiCondivisi 192.168.0.1/255.255.255.0 (rw,sync)
in modo che tutte la macchine collegate alla rete possano vedere la
directory condivisa, al limite è possibile "segare" alcuni ip remoti
modificando il file /etc/host.denied ed infine ho reboottato.
CLIENT
installato tramite apt-get
# apt-get install nfs-common
creata la directory in locale in cui si vuole montare la directory remota
# mkdir /mnt/NSLU2
modificato /etc/fstab, aggiungendo
192.168.0.40:/home/stefano/DatiCondivisi /mnt/NSLU2 nfs rw,users,noauto 0 0
montaggio della directory NFS
$ mount /mnt/NSLU2
Per la precisione, questo comando l'ho inserito in un file di testo con tutti i comandi per connettersi al router tramite la classica wifi, che lancio tutte le volte che voglio navigare (scusate, ma non uso network manager o similari, mi piacciono ma il terminale ha un suo fascino!)
Il buon Franz ci redarguisce su eventuali problemi che possono verificarsi:
in fstab il mount-point è definito all'interno di una home directory di un utente, se ci sono altri utenti su quella macchina è bene allineare uid e gid (dati comodamente visibili in /etc/passwd e /etc/group), se così non fosse è facilmente riscontrabile l'errore "Access Denied", appunto nella fase di mount.
Fonti:
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
http://guide.debianizzati.org/index.php ... ux_con_NFS
**** 3 - WAMMU ****
Wammu è un programma per gestire i dati nel telefono cellulare o sulla chiavetta internet come rubrica, calendario o messaggi.
Dispone di una configurazione guidata molto intuitiva, che permette repidamente di accedere alla periferica, via usb, bluetooth, cavo, irda, cavo seriale, inoltre riesce a riconoscere i vari sistemi operativi presenti sul telefonino e a caricare il driver giusto.
Una volta stabilita la connessione, è possibile connettersi alla periferica e ottenere info sulla sim o sul telefono, sulla rubrica, vedere le chiamate, i messaggi, il calendario e il promemoria.
E' possibile mandare sms e riceverli, utile funzione per le chiavette internet, dove spesso il gestore telefonico spedisce sms che con i normali programmi di connessione non vediamo (quando magari ci cambiano il piano tariffario).
Fonte: http://wammu.eu/
**** 4 - WIFI DEBOLE ****
Anche se il supporto verso le schede wireless viene sempre migliorato dai nuovi kernel, però a volte il segnale rimane scarso oppure a tratti manca rispetto ai sistemi Windows; il problema è dovuto a molti fattori, come il driver open o alla modalità di risparmio energetico.
Si può risolvere il problema, basta digitare da terminale, dopo essersi loggati come root:
# gedit /etc/sysctl.conf
oppure
# nano /etc/sysctl.conf
e in fondo possiamo digitare
net.ipv4.tcp_syncookies = 1
net.ipv4.tcp_window_scaling = 0
net.ipv4.tcp_ecn = 0
salviamo e dopo riavviamo la rete
# /etc/init.d/networking restart
e quindi
# iwconfig wlan0 rate 54M
a questo punto riavviamo
Se tutto è corretto dovremo avere un miglior segnalare e una connessione finalmente funzionante.
Fonte: Lffl
**** 5 - GRUB2 ****
Un altro problemino che può capitare, è quello relativo a Grub2 che non mostra la schermata di selezione del sistema operativo da utilizzare, spesso non risolve nemmeno il tasto SHIFT, che premuto in quella fase serve proprio a mostrare quella schermata.
Il risultato è che sempre e solo viene avviata la distro linux predefinita.
La soluzione è Grub Customizer, un programmino grafico, non ancora disponibile sui repository ufficiali debian o ubuntu ma comunque facilemente reperibile (basta cercarlo con google o utilizzare i repository ppa); dopo averlo lanciato basta andare in Preferenze, Generale, mettere la spunta su "Mostra il menù", su "Cercare altri sistemi operativi", e se vogliamo possiamo modificare anche il tempo di attesa, applicare le modifiche che al prossimo avvio saranno caricate.
Fonte: chimerarevo
**** 6 - Lo script del mese: montare filesystem della nostra rete con tunneling ****
Oleee... ecco qua un simpatico e utile script per montare filesystem in rete con tunneling, gentilmente messo a disposizione da Luca, che ovviamente vince una bevuta "aggratisss" offerta dalla redazione
Grazzie Luca (con tante zeta) !!
#!/bin/sh
#needed nmap, sshfs, fusermount
#this script helps you to find and mount other filesystem you have access to with ssh
#
#
echo "want you to mount or umount?"
read c
a="mount"
b="umount"
if [ "$c" = "$a" ] #un modo terribile di confrontare due stringhe
then
echo "insert one of the network addresses below within the format xxx.xxx.xxx.0/24 if there are none you are not connected to any network"
ifconfig |grep inet:
echo "address="
read addr
echo "select from the hosts below"
nmap "$addr"
echo "host="
read host
ping -c 1 -w 1 $host >/dev/null;
if [ ! $? -eq 0 ]
then
echo " $host is not connected press enter to exit"
read c
exit 1
fi
echo mounting...
mkdir ~/Scrivania/sftp
sshfs $host:/ ~/Scrivania/sftp
if [ ! $? -eq 0 ]
then
rm -r ~/Scrivania/sftp
exit 1
fi
sleep 1s
elif [ "$c" = "$b" ]
then
if [ ! -d ~/Scrivania/sftp ]
then
echo "it wasn't mounted press enter to exit"
read c
exit 1
fi
echo umounting...
fusermount -u ~/Scrivania/sftp
sleep 2s
rm -r ~/Scrivania/sftp
else
echo "quit"
fi
exit 0
Saluti a tutti e alla prossima
la Redazione (redazione@imolug.org)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Sei"
15 gennaio 2012
Disponibile in pdf sul sito http://www.imolug.org/files/redazione/NumeroSei.pdf
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*** INDICE ***
-----------------------------------
1 - Prossimo incontro Imolug
2 - NFS, ovvero Network File System
3 - Wammu
4 - Wireless debole
5 - GRUB2
6 - Lo script del mese: montare filesystem della nostra rete con tunneling
**** 1 - PROSSIMO INCONTRO IMOLUG ****
A tutti i soci e a tutti i simpatizzanti, l'incontro è per il 9 Febbraio, all'Altro Caffè di Imola.
**** 2 - NFS, OVVERO NETWORK FILE SYSTEM ****
Network File System (NFS) è un protocollo sviluppato inizialmente da Sun Microsystems nel 1984, nella sostanza è un file system che consente ai computer di utilizzare la rete per accedere ai dischi remoti come fossero dischi locali, nella pratica un pc client richiede esplicitamente a una pc server nella stessa rete di condovidere una directory o un file, dichiarando il punto di montaggio.
L'utente sul pc client, dopo aver effettuato il montaggio, accede alla directory montata in modo trasparente, come per quelle locali.
Perciò mi sono creato un serverino, il mitico LinkSys NSLU2, e l'ho battezzato server, a tutti gli altri pc di casa faccio fare la parte dei client, lo scopo è quello di accedere a dati ovunque io sia.
La procedura che ho seguito è la seguente:
SERVER
il mio serverino è l'NSLU2 che ha ip 192.168.0.40, su cui ho creato la
directory condivisa nella mia home e precisamente l'indirizzo è
/home/stefano/DatiCondivisi;
ho installato tramite apt-get
# apt-get install nfs-user-server portmap
modificato il file /etc/exports con nano, era vuoto, ho aggiunto
/home/stefano/DatiCondivisi 192.168.0.1/255.255.255.0 (rw,sync)
in modo che tutte la macchine collegate alla rete possano vedere la
directory condivisa, al limite è possibile "segare" alcuni ip remoti
modificando il file /etc/host.denied ed infine ho reboottato.
CLIENT
installato tramite apt-get
# apt-get install nfs-common
creata la directory in locale in cui si vuole montare la directory remota
# mkdir /mnt/NSLU2
modificato /etc/fstab, aggiungendo
192.168.0.40:/home/stefano/DatiCondivisi /mnt/NSLU2 nfs rw,users,noauto 0 0
montaggio della directory NFS
$ mount /mnt/NSLU2
Per la precisione, questo comando l'ho inserito in un file di testo con tutti i comandi per connettersi al router tramite la classica wifi, che lancio tutte le volte che voglio navigare (scusate, ma non uso network manager o similari, mi piacciono ma il terminale ha un suo fascino!)
Il buon Franz ci redarguisce su eventuali problemi che possono verificarsi:
in fstab il mount-point è definito all'interno di una home directory di un utente, se ci sono altri utenti su quella macchina è bene allineare uid e gid (dati comodamente visibili in /etc/passwd e /etc/group), se così non fosse è facilmente riscontrabile l'errore "Access Denied", appunto nella fase di mount.
Fonti:
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
http://guide.debianizzati.org/index.php ... ux_con_NFS
**** 3 - WAMMU ****
Wammu è un programma per gestire i dati nel telefono cellulare o sulla chiavetta internet come rubrica, calendario o messaggi.
Dispone di una configurazione guidata molto intuitiva, che permette repidamente di accedere alla periferica, via usb, bluetooth, cavo, irda, cavo seriale, inoltre riesce a riconoscere i vari sistemi operativi presenti sul telefonino e a caricare il driver giusto.
Una volta stabilita la connessione, è possibile connettersi alla periferica e ottenere info sulla sim o sul telefono, sulla rubrica, vedere le chiamate, i messaggi, il calendario e il promemoria.
E' possibile mandare sms e riceverli, utile funzione per le chiavette internet, dove spesso il gestore telefonico spedisce sms che con i normali programmi di connessione non vediamo (quando magari ci cambiano il piano tariffario).
Fonte: http://wammu.eu/
**** 4 - WIFI DEBOLE ****
Anche se il supporto verso le schede wireless viene sempre migliorato dai nuovi kernel, però a volte il segnale rimane scarso oppure a tratti manca rispetto ai sistemi Windows; il problema è dovuto a molti fattori, come il driver open o alla modalità di risparmio energetico.
Si può risolvere il problema, basta digitare da terminale, dopo essersi loggati come root:
# gedit /etc/sysctl.conf
oppure
# nano /etc/sysctl.conf
e in fondo possiamo digitare
net.ipv4.tcp_syncookies = 1
net.ipv4.tcp_window_scaling = 0
net.ipv4.tcp_ecn = 0
salviamo e dopo riavviamo la rete
# /etc/init.d/networking restart
e quindi
# iwconfig wlan0 rate 54M
a questo punto riavviamo
Se tutto è corretto dovremo avere un miglior segnalare e una connessione finalmente funzionante.
Fonte: Lffl
**** 5 - GRUB2 ****
Un altro problemino che può capitare, è quello relativo a Grub2 che non mostra la schermata di selezione del sistema operativo da utilizzare, spesso non risolve nemmeno il tasto SHIFT, che premuto in quella fase serve proprio a mostrare quella schermata.
Il risultato è che sempre e solo viene avviata la distro linux predefinita.
La soluzione è Grub Customizer, un programmino grafico, non ancora disponibile sui repository ufficiali debian o ubuntu ma comunque facilemente reperibile (basta cercarlo con google o utilizzare i repository ppa); dopo averlo lanciato basta andare in Preferenze, Generale, mettere la spunta su "Mostra il menù", su "Cercare altri sistemi operativi", e se vogliamo possiamo modificare anche il tempo di attesa, applicare le modifiche che al prossimo avvio saranno caricate.
Fonte: chimerarevo
**** 6 - Lo script del mese: montare filesystem della nostra rete con tunneling ****
Oleee... ecco qua un simpatico e utile script per montare filesystem in rete con tunneling, gentilmente messo a disposizione da Luca, che ovviamente vince una bevuta "aggratisss" offerta dalla redazione
Grazzie Luca (con tante zeta) !!
#!/bin/sh
#needed nmap, sshfs, fusermount
#this script helps you to find and mount other filesystem you have access to with ssh
#
#
echo "want you to mount or umount?"
read c
a="mount"
b="umount"
if [ "$c" = "$a" ] #un modo terribile di confrontare due stringhe
then
echo "insert one of the network addresses below within the format xxx.xxx.xxx.0/24 if there are none you are not connected to any network"
ifconfig |grep inet:
echo "address="
read addr
echo "select from the hosts below"
nmap "$addr"
echo "host="
read host
ping -c 1 -w 1 $host >/dev/null;
if [ ! $? -eq 0 ]
then
echo " $host is not connected press enter to exit"
read c
exit 1
fi
echo mounting...
mkdir ~/Scrivania/sftp
sshfs $host:/ ~/Scrivania/sftp
if [ ! $? -eq 0 ]
then
rm -r ~/Scrivania/sftp
exit 1
fi
sleep 1s
elif [ "$c" = "$b" ]
then
if [ ! -d ~/Scrivania/sftp ]
then
echo "it wasn't mounted press enter to exit"
read c
exit 1
fi
echo umounting...
fusermount -u ~/Scrivania/sftp
sleep 2s
rm -r ~/Scrivania/sftp
else
echo "quit"
fi
exit 0
Saluti a tutti e alla prossima
la Redazione (redazione@imolug.org)
Categorie: ImoLUG Forum
Fastweb...
di franz (Inviato 20 gen 2012 01:02)
gicoan ha scritto:Ho fastweb, quindi sono nattato: ma vorrei un ip fosso, tipo Dyndns. A parte passare ad altri gestori, cosa per me adesso improponibile, cosa devo fare?.
spiego meglio il problema: sto usando exim per mandare la posta, e voglio mandare messaggi di posta da riga di comando con mailx: però non vengono ricevuti perchè inviati da un server che non ha un FQDN valido.
Cosa devo fare?
Dyndns non risolverebbe: il NAT verso internet non è sotto il tuo controllo, quindi non sai a prescindere con quale FQDN presentarti all'esterno (banner smtp con il quale il tuo exim si annuncerebbe agli altri smtp server) nonchè il PTR relativo dubito che sarà conforme a quanto richiesto dalle RFC.
Hai già provato ad utilizzare i server SMTP che il provider ti mette a disposizione? In questo forum:
http://www.italiamac.it/forum/topic/350566-risolto-impossibile-inviare-la-posta-con-fastweb/
parlano di smtp.fastwebnet.it e mailbus.fastweb.it
Prova in primis a simulare una sessione SMTP sfruttando telnet, se funziona a quel punto li imposti come relayhost su exim e hai risolto (magari le reti Fastweb sono abilitate al relay su questi due host).
gicoan ha scritto:ho pensato ad hamachi, sul quale ho una rete e al quale mi connetto.... se dessi il nome e l'indirizzo della rete in /etc/hosts, assieme a 127.0.0.1 e localhost, sarebbe una boiata? Prima di combinare macelli aspetto risposta.
Con Hamachi sarabbe cmq macchinoso, prova prima con gli SMTP che ti ho indicato sopra.
Per curiosità, segnalo anche questo POC di qualche anno fa sempre sulla rete Fastweb:
http://www.s0ftpj.org/bfi/online/bfi10/BFi10-13.html
magari qualcosa è cambiato, magari no
-f
gicoan ha scritto:Ho fastweb, quindi sono nattato: ma vorrei un ip fosso, tipo Dyndns. A parte passare ad altri gestori, cosa per me adesso improponibile, cosa devo fare?.
spiego meglio il problema: sto usando exim per mandare la posta, e voglio mandare messaggi di posta da riga di comando con mailx: però non vengono ricevuti perchè inviati da un server che non ha un FQDN valido.
Cosa devo fare?
Dyndns non risolverebbe: il NAT verso internet non è sotto il tuo controllo, quindi non sai a prescindere con quale FQDN presentarti all'esterno (banner smtp con il quale il tuo exim si annuncerebbe agli altri smtp server) nonchè il PTR relativo dubito che sarà conforme a quanto richiesto dalle RFC.
Hai già provato ad utilizzare i server SMTP che il provider ti mette a disposizione? In questo forum:
http://www.italiamac.it/forum/topic/350566-risolto-impossibile-inviare-la-posta-con-fastweb/
parlano di smtp.fastwebnet.it e mailbus.fastweb.it
Prova in primis a simulare una sessione SMTP sfruttando telnet, se funziona a quel punto li imposti come relayhost su exim e hai risolto (magari le reti Fastweb sono abilitate al relay su questi due host).
gicoan ha scritto:ho pensato ad hamachi, sul quale ho una rete e al quale mi connetto.... se dessi il nome e l'indirizzo della rete in /etc/hosts, assieme a 127.0.0.1 e localhost, sarebbe una boiata? Prima di combinare macelli aspetto risposta.
Con Hamachi sarabbe cmq macchinoso, prova prima con gli SMTP che ti ho indicato sopra.
Per curiosità, segnalo anche questo POC di qualche anno fa sempre sulla rete Fastweb:
http://www.s0ftpj.org/bfi/online/bfi10/BFi10-13.html
magari qualcosa è cambiato, magari no
-f
Categorie: ImoLUG Forum
Incontri schedulati 2011
Categorie: ImoLUG Forum
Modem ADSL2+ interno
di franz (Inviato 30 dic 2011 14:42)
baleF028 ha scritto:Qualcuno sa se esistono ancora ?
Sto cercando di farmi una box con zeroshell per togliere di mezzo il mio router (che nonostante sia "aperto" per tutto mi sa che qualcosa comunque filtra.... e purtroppo non posso neanche aggiornarlo a ddwrt o simili...).
e volevo metterlo interno.
Vorrei evitare di avere un ulteriore scatola all'esterno....
-bale
Le sole schede PCI ADSL che conosco sono le Viking:
http://acksyn.org/diary/?p=329
http://traverse.kd85.com/
sia ADSL che ADSL2.
Sono d'accordo con Pippers sul fatto che non sia 'comoda' come soluzione.
Diversi router recenti funzionano anche come 'modem' ADSL: magari è una scappatoia più comoda (ad esempio il mio Netgear DG348G lo fa).
Vedi un pò
-f
baleF028 ha scritto:Qualcuno sa se esistono ancora ?
Sto cercando di farmi una box con zeroshell per togliere di mezzo il mio router (che nonostante sia "aperto" per tutto mi sa che qualcosa comunque filtra.... e purtroppo non posso neanche aggiornarlo a ddwrt o simili...).
e volevo metterlo interno.
Vorrei evitare di avere un ulteriore scatola all'esterno....
-bale
Le sole schede PCI ADSL che conosco sono le Viking:
http://acksyn.org/diary/?p=329
http://traverse.kd85.com/
sia ADSL che ADSL2.
Sono d'accordo con Pippers sul fatto che non sia 'comoda' come soluzione.
Diversi router recenti funzionano anche come 'modem' ADSL: magari è una scappatoia più comoda (ad esempio il mio Netgear DG348G lo fa).
Vedi un pò
-f
Categorie: ImoLUG Forum
Imolug Newsletter Numero Cinque
di pipperss (Inviato 28 dic 2011 22:59)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
http://www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Cinque"
27 dicembre 2011
Disponibile in pdf sul sito http://www.imolug.org/files/redazione/NumeroCinque.pdf
-----------------------------------
*** INDICE ***
-----------------------------------
1 - Prossimo incontro Imolug
2 - Serate a tema
3 - Zampo e il suo speech
4 - Oltre Debian/ubuntu: 5 distro con kde
5 - Gestire i pacchetti RPM
6 - Kernel e batterie
7 - Tv senza Silverlight, si può
8 - Jailbreak, la situazione
**** 1 - PROSSIMO INCONTRO IMOLUG
Il prossimo incontro Imolug è fissato per il 12 gennaio 2012, all'Altro Caffè a Imola, dalle 21.00 in poi.
Chi non c'è, non ci sarà !!!
**** 2 - SERATE A TEMA
Rinnoviamo l'invito a proporre argomenti per definire un calendario di Serate a Tema.
Il Direttivo per poter organizzare e schedulizzare al meglio queste serate richiede un elenco di argomenti trattabili, e si riserva la possibilità di individuare un esperto all'interno del LUG o all'esterno, potete fare un reply a questo post
viewtopic.php?f=10&t=173
Siate numerosi.
**** 3 - ZAMPO
Versione integrale dello speech di Zampo al LD 2011
Partizioni: la mia prima volta
installazione di un sistema Linux eseguito da un NON esperto di informatica
Imola - LinuxDay 2011
Perchè si vuole provare Linux? Spesso per curiosità e per soddisfare questa curiosità abbiamo
diverse opzioni: provare sul pc di un'amico con un Linux già installato, utilizzare un cd od una
chiavetta “live” che ci permette di installare il sistema operativo sulla ram senza “sporcare” o
partizionare il disco poichè allo spegnimento non rimane nulla, oppure partizionare uno spazio
sull'hard-disck del nostro computer ed installarci la distribuzione linux che c'incuriosisce.
Dopo prove e provine decidiamo per l'ultima opzione, quella più impegnativa: il partizionamento e
l'installazione. Ma cosa vuol dire “partizionamento”?
Vuol dire semplicemente creare della partizioni, ovvero fare del posto sul nostro computer, per la
nuova installazione.
Andiamo per gradi e supponiamo che il computer su cui vogliamo fare l'installazione abbia come
sistema operativo Windows7, ma potrebbe anche essere un Mac che però oltre ad essere più raro
per via del costo già in pratica lavora con il sistema Unix e quindi cadono una serie di motivazioni
anche se è sempre possibile installare un Linux su un Mac.
Quindi sul nostro win7 iniziamo con il controllo e la deframmentazione del disco (o defrag), così da
mettere contigui quanti più dati possibile ed evitare qualche perdita accidentale di dati.
Ricordatevi che il pc non deve avere attiva nessuna funzione di risparmio energetico. Nulla di
preoccupante ma se, per esempio, il pc mette in pausa lo schermo il programma di
deframmentazione rincomincia la procedura dall'inizio allungando decisamente i tempi di lavoro.
Approfittiamo di questi momenti di tensione pre-installazione ) dopo il defrag per fare un back-
up del sistema od almeno dei dati nella nostra cartella. Ricordate che la “legge di Murphy” è
sempre in agguato. Controllate di avere il disco di ripristino e se non è così, createvelo con le
procedure consigliate da Microsoft, fatevi un bel travaso dei vostri file e sarete in pace e
tranquillità.
Una volta finita questa serie di lavori si può cominciare a pensare al vero e proprio
partizionamento ed all'installazione di un sistema Linux. Il sistema Linux che userò per questo
speech è Ubuntu, la distribuzione, o più amichevolmente “la distro”, che al momento conta il più
vasto supporto per utenti inesperti come noi. Troverete tutta una serie di Guide ed un forum
molto frequentato su http://www.ubuntu-it.org
Perchè insisto sul “partizionamento”? Perchè è una parte veramente importante di quello che
andremo a fare. I sistemi Unix, su cui si basa Linux, usano in genere, dividere lo spazio a
disposizione per la “/” (root [radice]) ovvero TUTTA la parte che contiene il necessario per far
girare i programmi , home inclusa, e lo “swap” cioè un'area di parcheggio/scambio di byte (ovvero
programmi). A seconda però dello spazio che abbiamo a disposizione vi illustrerò delle
configurazioni diverse. I più nerd mi obietteranno che nel caso io abbia poco spazio potrei
usufruire di una distro diversa. A costoro dico che non è questo lo scopo dello speech perciò
rimane l'intenzione di utilizzare UBUNTU e lasciare altre distro in un secondo momento, quando il
nostro ”non esperto” si sarà impratichito e magari vorrà provare di sua iniziativa qualche cosa di
diverso. Sì perchè poi si viene presi da una sorta di onnipotenza ) e diventa inevitabile la
tentazione di provare qualche cosa di diverso. Bene, quando si è imparato come si sviluppano le
operazioni di partizionamento ciò diventa possibile e ci si può sbizzarrire con le distro più
fantasiose, esoteriche o tecniche )
Ritorniamo quindi alla nostra installazione. Il tutto inizia con l'inserimento del cd live che ci saremo
procurati direttamente dal sito ufficiale: http://www.ubuntu-it.org
Possiamo quindi scaricare l'immagine iso dal sito e realizzare un cd (o dvd) con Windows 7 dove è
finalmente possibile masterizzare immagini ISO senza ricorrere a programmi come Nero, ecc.
Infatti semplicemente cliccando col tasto destro su di un file .ISO e scegliendo “Burn disc image”
potrete masterizzare tutte le "immagini" che vorrete direttamente da una pratica finestra con
pochissime opzioni. Semplice no?
Dunque dove eravamo rimasti? Ahhh sì, ... ora siamo pronti per affrontare il nostro primo Linux.
Accendiamo, o riavviamo, Windows7 (la procedura è IDENTICA anche per windowsXP, o Vista)
notando che all'inizio del boot appare l'indicazione per alcune opzioni che ci servono per decidere
quale “device” utilizzare per l'avvio.
A noi interessa che il primo device ad essere esplorato sia il lettore cd/dvd (ma potrebbe essere
anche una chiavetta, nel caso, p.e., di un netbook. Ma non facciamola troppo complicata, per ora)
quindi digitiamo “c” nella tastiera ed il pc, che leggendo il supporto all'interno del lettore, farà
partire Ubuntu in versione “live”.
Possiamo provare un po' Ubuntu senza dover installare nulla scegliendo l'opzione “prova ubuntu”.
Alcune funzioni non saranno abilitate ma potrete incuriosirvi un po', navigare in internet oppure
giocare a qualche gioco ed anche provare la suite da ufficio. Comunque quando deciderete per
l'installazione cliccate si “installa Ubuntu”e subito ci sarà un check del sistema, notate le
spunte verdi nell'immagine seguente, ed abilitiamo sia gli aggiornamenti on-line sia l'installazione
di software di terze parti, necessario come leggerete nell'immagine, per ascoltare mp3 ma anche per
poter utilizzare altro software definito non-libero.
Proseguiamo e subito il programma di installazione ci chiede come vogliamo agire per il
“famigerato” partizionamento chiamato anche “allocazione”. Capisco se a questo punto Le mani
sudano e si venga presi da remore, ma state tranquilli che finchè non darete il comando di
conferma POTETE FARE TUTTE LE PROVE CHE VOLETE.
Non paragonate i dati di queste immagini ai vostri perchè per poter fare gli screenshot ho
utilizzato la virtualizzazione, ragione per cui le dimensioni che vedete sono sfalsate. L'importante è
che scegliate l'opzione “installa Ubuntu a fianco di Windows7”.
Se lo farete fare in automatico al programma questo darà tutto lo spazio a “/” includendo “/home”
e lasciando una modica quantità allo swap. E' una soluzione molto semplice ed è funzionale nel
caso di poco spazio perchè durante gli aggiornamenti non rischieremo di bloccare tutto per
carenza di bit liberi (esperienza vissuta dal relatore).
Nulla vieta di usare questa configurazione anche quando ci troviamo con abbondanti risorse, ma se
abbiamo deciso di installare una distribuzione Linux possiamo fare di meglio che accontentarci di
quello che viene proposto standard. Decidiamo quindi di partizionare in modo più elegante
partendo dalla “/” a cui destineremo circa 12 GB, meglio se sono 15. Notate nell'immagine
seghuente non tanto la dimensione, che vi ricordo è relativa, quanto al fatto che la partizione sia
primaria e che il punto di mount è segnato come /
Poi destiniamo lo spazio swap facendo in modo che sia almeno pari alla capacità della nostra ram e
meglio ancora se ne assegniamo il doppio.
Un'attenzione da tenere è il posizionamento dello spazio swap che sarà, se possibile, tra “/” ed
“/home”.
Dopo aver dedicato l'attenzione allo swap. Il resto lo lasceremo alla “/home” che conterrà il/gli
utenti.
Ma perchè “/home” la lasciamo separata? Per due validi motivi:
1) in caso di attacco informatico questo sarà circoscritto alla “/home” e difficilmente toccherà
il sistema vitale della “/”.
2) perchè nel caso di un'aggiornamento, che qualcuno chiama “pulito”, cioè di reinstallazione
della distro, vuoi per un qualche problema (a smanettare è sempre possibile fare danni ) )
o per un'avanzamento di release che vogliamo avere candido, è possibile lasciare inalterata
la /home con tutti i files in esso contenuti. Ci si troverà così un sistema completamente
“nuovo” ma con tutte le nostre cosine senza aver dovuto perdere tempo a risistemare,
reinstallare ecc ecc..
Sempre per i motivi che vi ho elencato, in caso di una necessaria riformattazione, sotto / vi è anche
una directory “/var” che i sistemi Linux usano anche come locazione di siti internet in costruzione
con i relativi database, nel caso vengano usati. Quindi se vi piace costruire siti ed usate in modo
costante /var una riformattazione cancellerebbe tutto. La soluzione sta nel dedicare, durante il
partizionamento, uno spazio tutto suo a /var. La dimensione è data solo da quanto spazio vi
necessita per ospitare il o i siti che state progettando. Riformattando la / , e solo quella,
preserveremo quindi la /home e /var.
Figo ehh??
Rullo di tamburi .... e se siamo convinti confermiamo le operazioni ed il computer lavorerà un po'
per creare ciò che noi gli abbiamo ordinato. Notate l'approccio dove IO operatore dico alla
macchina cosa fare e non il contrario )
Eseguito il partizionamento inizia l'installazione vera e propria dove procederemo rispondendo
alle domande che l'installer ci pone: il fuso orario, la tastiera ...
Il nome che vogliamo dare al computer, quello che useremo per il login come utente e la relativa
password.
Scegliete una password “robusta” con lettere, numeri e caratteri speciali (alcuni) perchè in Ubuntu,
ma anche in Debian, il primo utente creato viene utilizzato dal sistema per le operazioni di
aggiornamento, di installazione di software in un secondo momento, di manutenzione. Quindi una
password solida, come si usa dire, è fondamentale.
Diversamente da come vedete nell'immagine, vi consiglio di scegliere l'opzione di accesso
automatico al vostro account, se nessun altro utilizza il computer. Impazzite un po' di meno. Anche
se personalmente ho cambiato le impostazioni di accesso e per 10 secondi ho la videata davanti
per poter eventualmente scegliere il tipo di desktop da utilizzare. De gustibus, il bello di imparare
a non farsi dominare dalla macchina ed utilizzare Linux è che si possono personalizzare tante
sfacettature di questo strumento.
Dopo aver assegnato i dati per il login, inizia la parte più lunga e noiosa con il download dal cd/dvd
e dalla rete dei pacchetti necessari seguita dalla loro installazione.
Ora che l'installazione è completata, ad ogni avvio ci viene presentata una schermata dove
scegliere il sistema operativo che desideriamo utilizzare.
Ovviamente è possibile cambiare l'opzione di avvio con windows come prima scelta (deve essere
installato il pacchetto grub-customizer).
Sicuramente il gestore degli aggiornamenti al primo riavvio vi proporrà di scaricare del software
Sono aggiornamenti importanti da fare ogni qualvolta vi vengono proposti perchè correggono bug
e falle nella sicurezza, nonché aggiornamenti veri e propri come quelli del kernel e dei software
che avete installato. Per confermare gli aggiornamenti è necessario usare la password che avete
inserito durante l'installazione
So bene com'è difficile tagliare quel cordone che ci lega a windows e non è necessariamente
obbligatorio farlo. Possiamo benissimo usare, modificare ed aggiungere documenti da Linux
direttamente nella partizione di windows, lasciando perdere le cassandre ed i puristi, dando i
privilegi di scrittura oltre che di lettura alla partizione dove è installato microsoft, così da usare le
cartelle con i nostri files ed addirittura, se usate Thunderbird condividere la posta che avrete
sicuramente su windows scaricandola e leggendola da Ubuntu.
Ricordatevi che però non è possibile usare I PROGRAMMI di windows nell'ambiente Unix.
**** 4 - OLTRE DEBIAN/UBUNTU: 3 DISTRO CON KDE tuxjournal
Non solo Debian e Ubuntu in questa Nesletter, perciò diamo uno sguardo (in attesa di provarle) ad almeno 3 distribuzioni che montano di default kde, un desktop manager molto molto apprezzato, ecco quindi Fedora, Sabayon, SuSE, tutte basate sui pacchetti RPM.
Fedora è molto apprezzata, deriva direttamente da Red Hat, per via della filosofia degli sviluppatori non c'è all'interno software protetto da copyright, l'installer è completo, supporta la criptazione dei dischi, RAID, LVM, protezione del boot con password.
Sabayon è una distro derivata da Gentoo, ma a differenza di quest'ultima è per metà basata su pacchetti sorgenti e per metà su pacchetti binari, l'installer è basato su Anaconda (il sistema di installazione utilizzato di default da Red Hat), quindi supporta la criptazione dei dischi, LVM, RAID, protezione del boot con password, vengono installati automaticamente molti programmi necessari all'utilizzo quotidiano.
Incorpora i driver per le schede video Ati o nVidia, per via della filosofia degli sviluppatori, mirata a fornire una distro su cui funziona tutto l'hardware "out of the box".
http://www.sabayon.org
http://sabayon-mania.com/
http://sabayon-mania.com/forum/
http://www.sabayon.org/download
OpenSUSE viene distribuita col desktop KDE 4.7, con la posibilità di installare anche Plasma Active, che è un innovativo progetto della comunità KDE pensato per i tablet; questa release ha già i browser alle versioni più recenti, integra la suite WebYaST per la gestione remota con una interfaccia notevolmente migliorata; sempre sul lato server integra un potente framework Horde 4, un ottimo sw collaborativo.
Infine, SuSe costituisce un ottimo sistema operativo orientato al cloud, sia per il lato guest e sia per il lato host.
http://it.opensuse.org
http://software.opensuse.org/121/it
Fedora deriva direttamente dalla gloriosa RedHat, non è presente software con il copyright per via della filosofia degli sviluppatori, percò qualche personalizzazione sarà da fare; cmq l'installer è completo, c'è il supporto per i dischi criptati, RAID, LVM, protezione del boot con password.
E' molto completa sotto l'aspetto software, alcuni "Imolugari" la usano e riferiscono di non avere mai avuto problemi di riconoscimento hardware.
http://fedoraproject.org/
http://fedoraproject.org/get-fedora
http://fedoraproject.org/it/join-fedora
**** 5 - GESTIRE I PACCHETTI RPM ****
Le 3 distro brevemente descritte sopra, usano pacchetti del tipo RPM, ma cosa sono ?
Franz ci spiega tutto !!
L'RPM (Red Hat Package Manager) è il sistema di gestione di pacchetti
adottato da Red Hat e derivate (per esempio Fedora), in uso anche su Mandriva e SuSE.
Intuitivamente i pacchetti hanno estensione .rpm e contengono i binari
degli applicativi e dei servizi pronti per l'installazione e
l'utilizzo, mentre i .srpm contengono i codici sorgente e gli script
(un particolare SPEC file all'interno definisce come eseguire la build
del pacchetto) per poter ottenere l'rpm finale; i repository
generalmente distribuiscono entrambe le versioni del pacchetto.
Come molti altri package manager, RPM supporta la gestione delle
dipendenze (prima di installare un pacchetto A devo installare i
pacchetti B e C) e la verifica di integrità con GPG e MD5.
Questi RPM, oltre sui media classici di installazione, sono
disponibili in repository online: basta inserirli tra i repository
della macchina per poter accedervi ed installare nuovi pacchetti, non
presenti (per problemi di licenze, ad esempio) sui repository
'classici'.
Si segnalano alcuni repository 'storici':
RPMForge, ora Repoforge: http://repoforge.org/
ATrpms: http://atrpms.net/
EPEL: http://fedoraproject.org/wiki/EPEL
Il nome di un pacchetto .rpm:
rpmforge-release-0.3.6-1.el5.rf.i386.rpm
descrive secondo uno schema ben definito nome, versione, release,
architettura del processore, secondo la sintassi:
--..rpm
che permette a colpo d'occhio di identificare i pacchetti.
Brevemente i comandi usati per interagire con i pacchetti .rpm:
# installazione di un pacchetto
rpm -i package.rpm
# upgrade di un pacchetto
rpm -U package.rpm
# rimozione di un pacchetto
rpm -e package
# lista dei pacchetti installati sulla macchina
rpm -qa
# dettagli su un pacchetto installato
rpm -qi package
**** 6 - KERNEL E BATTERIE ****
E' da un po' di tempo che il kernel 3.x è uscito, però con i soliti miglioramenti stavolta ci sono anche alcuni problemi, il più famoso è quello legato all'aumento di consumo di batteria sui portatili, altri sono legati al supporto di alcune schede lan e wifi, ma finalmente sembra che i problemi stiano per essere risolti.
Già dalla prossima versione 3.2 del Kernel Linux dovrebbe portare notevoli miglioramenti sopratutto sul supporto e correzioni con le schede di rete Lan e WiFi tra queste anche le Atheros e Broadcom. Inoltre arriva anche un miglioramento sui processori Intel Sandy Bridge e Qualcom Hexagon e altri miglioramenti sui file system Ext4 e Btrfs.
Per risolvere l'eccessivo consumo di energia, dovremo aspettare il rilascio del kernel 3.3.
Fonte: Linux for freedom Life
**** 7 - TV SENZA SILVERLIGHT SI PUÒ
Ormai vedere la tv sul prorpio pc non è fantascienza e neanche scienza bensì la realtà. Ora tra i tanti plug-in e servizi disponibili c'è un sito che permette di visualizzare i canali RAI (e tante altre emittenti, anche estere) senza dover usare il tanto antipatico Silverlight di Windows o l'equivalente Monlight: FilmOn
Buone visioni!!
http://www.filmon.com/tv/htmlmain/
ecco l'articolo originale:
http://www.lffl.org/2011/12/filmon-vede ... .html#more
**** 8 - JAILBREAK, LA SITUAZIONE ****
Sulla rete ho trovato questo interessante articolino che riassume un po' la situazione attuale sul famoso/famigerato "jalibreak" che permette l'utilizzo LIBERO dell'iPhone. Vi riporto il testo, è abbastanza breve ed splicito. In fondo trovate il link all'articolo.
Forse non tutti conoscono la situazione attuale in materia legale per quanto riguarda il jailbreak dei dispositivi elettronici e, in particolare, di quel dispositivo che è tra i più bersagliati da tale pratica, ovver l’iPhone. La EFF (Electronic Frontier Foundation) è una fondazione statunitense che ha lo scopo di rendere legale il jailbreak in tutto il mondo. E’ proprio alla EFF che va il merito della libertà di jailbreak negli Stati Uniti, ottenuta nel Luglio 2010.
L’obiettivo finale di EFF è quello di combattere alcuni punti contemplati nel DMCA (Digital Millenium Copyright Act), facendo in modo che gli utenti possano effettuare rooting e jailbreak dei dispositivi senza infrangere le leggi vigenti del paese in cui si trovano. Dopo aver ottenuto l’importante vittoria del jailbreak libero sull’iPhone, la EFF continua la propria lotta, stavolta allargando il target a tutti i dispositivi interessati: smartphone, console di gioco, tablet, e altro ancora. Precisiamo che stiamo parlando di richieste che, al momento, concernono soltanto gli USA.
Nonostante, per quanto riguarda l’iPhone, EFF abbia vinto, rendendo legale il jailbreak, la situazione non è così semplice. Effettuando il jailbreak di sicuro non si può finire in carcere e essere multati, ma questo non implica che la cosa piaccia ad Apple che, dal canto suo, ostacola in tutti i modi il lavoro degli hackers aggiungendo continuamente nuove misure di sicurezza. Dunque, la vittoria legale di EFF non implica che Apple accetti in garanzia un dispositivo jailbroken: il tutto dipende sempre e soltanto dal contratto di garanzia stipulato tra cliente e Apple al momento dell’acquisto.
Insomma, il movimento EFF è molto interessante. Purtroppo, resta un caso isolato agli Stati Uniti d’America, dove, a differenza dell’Italia e,se vogliamo, dell’Europa, vigono leggi attente anche alla tecnologia. Ad esempio, nel nostro paese la legge non si pronuncia in materia di jailbreak e rooting di dispositivi elettronici. Speriamo soltanto che fondazioni come la EFF diventino attuali anche in Italia.
http://www.chimerarevo.com/2011/12/08/f ... per-tutti/
Fonte: Chimerarevo
AUGURI DI UN FELICE 2012 PIENO ZEPPO DI TANTE COSE BELLE,
la Redazione (redazione@imolug.org)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
http://www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Cinque"
27 dicembre 2011
Disponibile in pdf sul sito http://www.imolug.org/files/redazione/NumeroCinque.pdf
-----------------------------------
*** INDICE ***
-----------------------------------
1 - Prossimo incontro Imolug
2 - Serate a tema
3 - Zampo e il suo speech
4 - Oltre Debian/ubuntu: 5 distro con kde
5 - Gestire i pacchetti RPM
6 - Kernel e batterie
7 - Tv senza Silverlight, si può
8 - Jailbreak, la situazione
**** 1 - PROSSIMO INCONTRO IMOLUG
Il prossimo incontro Imolug è fissato per il 12 gennaio 2012, all'Altro Caffè a Imola, dalle 21.00 in poi.
Chi non c'è, non ci sarà !!!
**** 2 - SERATE A TEMA
Rinnoviamo l'invito a proporre argomenti per definire un calendario di Serate a Tema.
Il Direttivo per poter organizzare e schedulizzare al meglio queste serate richiede un elenco di argomenti trattabili, e si riserva la possibilità di individuare un esperto all'interno del LUG o all'esterno, potete fare un reply a questo post
viewtopic.php?f=10&t=173
Siate numerosi.
**** 3 - ZAMPO
Versione integrale dello speech di Zampo al LD 2011
Partizioni: la mia prima volta
installazione di un sistema Linux eseguito da un NON esperto di informatica
Imola - LinuxDay 2011
Perchè si vuole provare Linux? Spesso per curiosità e per soddisfare questa curiosità abbiamo
diverse opzioni: provare sul pc di un'amico con un Linux già installato, utilizzare un cd od una
chiavetta “live” che ci permette di installare il sistema operativo sulla ram senza “sporcare” o
partizionare il disco poichè allo spegnimento non rimane nulla, oppure partizionare uno spazio
sull'hard-disck del nostro computer ed installarci la distribuzione linux che c'incuriosisce.
Dopo prove e provine decidiamo per l'ultima opzione, quella più impegnativa: il partizionamento e
l'installazione. Ma cosa vuol dire “partizionamento”?
Vuol dire semplicemente creare della partizioni, ovvero fare del posto sul nostro computer, per la
nuova installazione.
Andiamo per gradi e supponiamo che il computer su cui vogliamo fare l'installazione abbia come
sistema operativo Windows7, ma potrebbe anche essere un Mac che però oltre ad essere più raro
per via del costo già in pratica lavora con il sistema Unix e quindi cadono una serie di motivazioni
anche se è sempre possibile installare un Linux su un Mac.
Quindi sul nostro win7 iniziamo con il controllo e la deframmentazione del disco (o defrag), così da
mettere contigui quanti più dati possibile ed evitare qualche perdita accidentale di dati.
Ricordatevi che il pc non deve avere attiva nessuna funzione di risparmio energetico. Nulla di
preoccupante ma se, per esempio, il pc mette in pausa lo schermo il programma di
deframmentazione rincomincia la procedura dall'inizio allungando decisamente i tempi di lavoro.
Approfittiamo di questi momenti di tensione pre-installazione ) dopo il defrag per fare un back-
up del sistema od almeno dei dati nella nostra cartella. Ricordate che la “legge di Murphy” è
sempre in agguato. Controllate di avere il disco di ripristino e se non è così, createvelo con le
procedure consigliate da Microsoft, fatevi un bel travaso dei vostri file e sarete in pace e
tranquillità.
Una volta finita questa serie di lavori si può cominciare a pensare al vero e proprio
partizionamento ed all'installazione di un sistema Linux. Il sistema Linux che userò per questo
speech è Ubuntu, la distribuzione, o più amichevolmente “la distro”, che al momento conta il più
vasto supporto per utenti inesperti come noi. Troverete tutta una serie di Guide ed un forum
molto frequentato su http://www.ubuntu-it.org
Perchè insisto sul “partizionamento”? Perchè è una parte veramente importante di quello che
andremo a fare. I sistemi Unix, su cui si basa Linux, usano in genere, dividere lo spazio a
disposizione per la “/” (root [radice]) ovvero TUTTA la parte che contiene il necessario per far
girare i programmi , home inclusa, e lo “swap” cioè un'area di parcheggio/scambio di byte (ovvero
programmi). A seconda però dello spazio che abbiamo a disposizione vi illustrerò delle
configurazioni diverse. I più nerd mi obietteranno che nel caso io abbia poco spazio potrei
usufruire di una distro diversa. A costoro dico che non è questo lo scopo dello speech perciò
rimane l'intenzione di utilizzare UBUNTU e lasciare altre distro in un secondo momento, quando il
nostro ”non esperto” si sarà impratichito e magari vorrà provare di sua iniziativa qualche cosa di
diverso. Sì perchè poi si viene presi da una sorta di onnipotenza ) e diventa inevitabile la
tentazione di provare qualche cosa di diverso. Bene, quando si è imparato come si sviluppano le
operazioni di partizionamento ciò diventa possibile e ci si può sbizzarrire con le distro più
fantasiose, esoteriche o tecniche )
Ritorniamo quindi alla nostra installazione. Il tutto inizia con l'inserimento del cd live che ci saremo
procurati direttamente dal sito ufficiale: http://www.ubuntu-it.org
Possiamo quindi scaricare l'immagine iso dal sito e realizzare un cd (o dvd) con Windows 7 dove è
finalmente possibile masterizzare immagini ISO senza ricorrere a programmi come Nero, ecc.
Infatti semplicemente cliccando col tasto destro su di un file .ISO e scegliendo “Burn disc image”
potrete masterizzare tutte le "immagini" che vorrete direttamente da una pratica finestra con
pochissime opzioni. Semplice no?
Dunque dove eravamo rimasti? Ahhh sì, ... ora siamo pronti per affrontare il nostro primo Linux.
Accendiamo, o riavviamo, Windows7 (la procedura è IDENTICA anche per windowsXP, o Vista)
notando che all'inizio del boot appare l'indicazione per alcune opzioni che ci servono per decidere
quale “device” utilizzare per l'avvio.
A noi interessa che il primo device ad essere esplorato sia il lettore cd/dvd (ma potrebbe essere
anche una chiavetta, nel caso, p.e., di un netbook. Ma non facciamola troppo complicata, per ora)
quindi digitiamo “c” nella tastiera ed il pc, che leggendo il supporto all'interno del lettore, farà
partire Ubuntu in versione “live”.
Possiamo provare un po' Ubuntu senza dover installare nulla scegliendo l'opzione “prova ubuntu”.
Alcune funzioni non saranno abilitate ma potrete incuriosirvi un po', navigare in internet oppure
giocare a qualche gioco ed anche provare la suite da ufficio. Comunque quando deciderete per
l'installazione cliccate si “installa Ubuntu”e subito ci sarà un check del sistema, notate le
spunte verdi nell'immagine seguente, ed abilitiamo sia gli aggiornamenti on-line sia l'installazione
di software di terze parti, necessario come leggerete nell'immagine, per ascoltare mp3 ma anche per
poter utilizzare altro software definito non-libero.
Proseguiamo e subito il programma di installazione ci chiede come vogliamo agire per il
“famigerato” partizionamento chiamato anche “allocazione”. Capisco se a questo punto Le mani
sudano e si venga presi da remore, ma state tranquilli che finchè non darete il comando di
conferma POTETE FARE TUTTE LE PROVE CHE VOLETE.
Non paragonate i dati di queste immagini ai vostri perchè per poter fare gli screenshot ho
utilizzato la virtualizzazione, ragione per cui le dimensioni che vedete sono sfalsate. L'importante è
che scegliate l'opzione “installa Ubuntu a fianco di Windows7”.
Se lo farete fare in automatico al programma questo darà tutto lo spazio a “/” includendo “/home”
e lasciando una modica quantità allo swap. E' una soluzione molto semplice ed è funzionale nel
caso di poco spazio perchè durante gli aggiornamenti non rischieremo di bloccare tutto per
carenza di bit liberi (esperienza vissuta dal relatore).
Nulla vieta di usare questa configurazione anche quando ci troviamo con abbondanti risorse, ma se
abbiamo deciso di installare una distribuzione Linux possiamo fare di meglio che accontentarci di
quello che viene proposto standard. Decidiamo quindi di partizionare in modo più elegante
partendo dalla “/” a cui destineremo circa 12 GB, meglio se sono 15. Notate nell'immagine
seghuente non tanto la dimensione, che vi ricordo è relativa, quanto al fatto che la partizione sia
primaria e che il punto di mount è segnato come /
Poi destiniamo lo spazio swap facendo in modo che sia almeno pari alla capacità della nostra ram e
meglio ancora se ne assegniamo il doppio.
Un'attenzione da tenere è il posizionamento dello spazio swap che sarà, se possibile, tra “/” ed
“/home”.
Dopo aver dedicato l'attenzione allo swap. Il resto lo lasceremo alla “/home” che conterrà il/gli
utenti.
Ma perchè “/home” la lasciamo separata? Per due validi motivi:
1) in caso di attacco informatico questo sarà circoscritto alla “/home” e difficilmente toccherà
il sistema vitale della “/”.
2) perchè nel caso di un'aggiornamento, che qualcuno chiama “pulito”, cioè di reinstallazione
della distro, vuoi per un qualche problema (a smanettare è sempre possibile fare danni ) )
o per un'avanzamento di release che vogliamo avere candido, è possibile lasciare inalterata
la /home con tutti i files in esso contenuti. Ci si troverà così un sistema completamente
“nuovo” ma con tutte le nostre cosine senza aver dovuto perdere tempo a risistemare,
reinstallare ecc ecc..
Sempre per i motivi che vi ho elencato, in caso di una necessaria riformattazione, sotto / vi è anche
una directory “/var” che i sistemi Linux usano anche come locazione di siti internet in costruzione
con i relativi database, nel caso vengano usati. Quindi se vi piace costruire siti ed usate in modo
costante /var una riformattazione cancellerebbe tutto. La soluzione sta nel dedicare, durante il
partizionamento, uno spazio tutto suo a /var. La dimensione è data solo da quanto spazio vi
necessita per ospitare il o i siti che state progettando. Riformattando la / , e solo quella,
preserveremo quindi la /home e /var.
Figo ehh??
Rullo di tamburi .... e se siamo convinti confermiamo le operazioni ed il computer lavorerà un po'
per creare ciò che noi gli abbiamo ordinato. Notate l'approccio dove IO operatore dico alla
macchina cosa fare e non il contrario )
Eseguito il partizionamento inizia l'installazione vera e propria dove procederemo rispondendo
alle domande che l'installer ci pone: il fuso orario, la tastiera ...
Il nome che vogliamo dare al computer, quello che useremo per il login come utente e la relativa
password.
Scegliete una password “robusta” con lettere, numeri e caratteri speciali (alcuni) perchè in Ubuntu,
ma anche in Debian, il primo utente creato viene utilizzato dal sistema per le operazioni di
aggiornamento, di installazione di software in un secondo momento, di manutenzione. Quindi una
password solida, come si usa dire, è fondamentale.
Diversamente da come vedete nell'immagine, vi consiglio di scegliere l'opzione di accesso
automatico al vostro account, se nessun altro utilizza il computer. Impazzite un po' di meno. Anche
se personalmente ho cambiato le impostazioni di accesso e per 10 secondi ho la videata davanti
per poter eventualmente scegliere il tipo di desktop da utilizzare. De gustibus, il bello di imparare
a non farsi dominare dalla macchina ed utilizzare Linux è che si possono personalizzare tante
sfacettature di questo strumento.
Dopo aver assegnato i dati per il login, inizia la parte più lunga e noiosa con il download dal cd/dvd
e dalla rete dei pacchetti necessari seguita dalla loro installazione.
Ora che l'installazione è completata, ad ogni avvio ci viene presentata una schermata dove
scegliere il sistema operativo che desideriamo utilizzare.
Ovviamente è possibile cambiare l'opzione di avvio con windows come prima scelta (deve essere
installato il pacchetto grub-customizer).
Sicuramente il gestore degli aggiornamenti al primo riavvio vi proporrà di scaricare del software
Sono aggiornamenti importanti da fare ogni qualvolta vi vengono proposti perchè correggono bug
e falle nella sicurezza, nonché aggiornamenti veri e propri come quelli del kernel e dei software
che avete installato. Per confermare gli aggiornamenti è necessario usare la password che avete
inserito durante l'installazione
So bene com'è difficile tagliare quel cordone che ci lega a windows e non è necessariamente
obbligatorio farlo. Possiamo benissimo usare, modificare ed aggiungere documenti da Linux
direttamente nella partizione di windows, lasciando perdere le cassandre ed i puristi, dando i
privilegi di scrittura oltre che di lettura alla partizione dove è installato microsoft, così da usare le
cartelle con i nostri files ed addirittura, se usate Thunderbird condividere la posta che avrete
sicuramente su windows scaricandola e leggendola da Ubuntu.
Ricordatevi che però non è possibile usare I PROGRAMMI di windows nell'ambiente Unix.
**** 4 - OLTRE DEBIAN/UBUNTU: 3 DISTRO CON KDE tuxjournal
Non solo Debian e Ubuntu in questa Nesletter, perciò diamo uno sguardo (in attesa di provarle) ad almeno 3 distribuzioni che montano di default kde, un desktop manager molto molto apprezzato, ecco quindi Fedora, Sabayon, SuSE, tutte basate sui pacchetti RPM.
Fedora è molto apprezzata, deriva direttamente da Red Hat, per via della filosofia degli sviluppatori non c'è all'interno software protetto da copyright, l'installer è completo, supporta la criptazione dei dischi, RAID, LVM, protezione del boot con password.
Sabayon è una distro derivata da Gentoo, ma a differenza di quest'ultima è per metà basata su pacchetti sorgenti e per metà su pacchetti binari, l'installer è basato su Anaconda (il sistema di installazione utilizzato di default da Red Hat), quindi supporta la criptazione dei dischi, LVM, RAID, protezione del boot con password, vengono installati automaticamente molti programmi necessari all'utilizzo quotidiano.
Incorpora i driver per le schede video Ati o nVidia, per via della filosofia degli sviluppatori, mirata a fornire una distro su cui funziona tutto l'hardware "out of the box".
http://www.sabayon.org
http://sabayon-mania.com/
http://sabayon-mania.com/forum/
http://www.sabayon.org/download
OpenSUSE viene distribuita col desktop KDE 4.7, con la posibilità di installare anche Plasma Active, che è un innovativo progetto della comunità KDE pensato per i tablet; questa release ha già i browser alle versioni più recenti, integra la suite WebYaST per la gestione remota con una interfaccia notevolmente migliorata; sempre sul lato server integra un potente framework Horde 4, un ottimo sw collaborativo.
Infine, SuSe costituisce un ottimo sistema operativo orientato al cloud, sia per il lato guest e sia per il lato host.
http://it.opensuse.org
http://software.opensuse.org/121/it
Fedora deriva direttamente dalla gloriosa RedHat, non è presente software con il copyright per via della filosofia degli sviluppatori, percò qualche personalizzazione sarà da fare; cmq l'installer è completo, c'è il supporto per i dischi criptati, RAID, LVM, protezione del boot con password.
E' molto completa sotto l'aspetto software, alcuni "Imolugari" la usano e riferiscono di non avere mai avuto problemi di riconoscimento hardware.
http://fedoraproject.org/
http://fedoraproject.org/get-fedora
http://fedoraproject.org/it/join-fedora
**** 5 - GESTIRE I PACCHETTI RPM ****
Le 3 distro brevemente descritte sopra, usano pacchetti del tipo RPM, ma cosa sono ?
Franz ci spiega tutto !!
L'RPM (Red Hat Package Manager) è il sistema di gestione di pacchetti
adottato da Red Hat e derivate (per esempio Fedora), in uso anche su Mandriva e SuSE.
Intuitivamente i pacchetti hanno estensione .rpm e contengono i binari
degli applicativi e dei servizi pronti per l'installazione e
l'utilizzo, mentre i .srpm contengono i codici sorgente e gli script
(un particolare SPEC file all'interno definisce come eseguire la build
del pacchetto) per poter ottenere l'rpm finale; i repository
generalmente distribuiscono entrambe le versioni del pacchetto.
Come molti altri package manager, RPM supporta la gestione delle
dipendenze (prima di installare un pacchetto A devo installare i
pacchetti B e C) e la verifica di integrità con GPG e MD5.
Questi RPM, oltre sui media classici di installazione, sono
disponibili in repository online: basta inserirli tra i repository
della macchina per poter accedervi ed installare nuovi pacchetti, non
presenti (per problemi di licenze, ad esempio) sui repository
'classici'.
Si segnalano alcuni repository 'storici':
RPMForge, ora Repoforge: http://repoforge.org/
ATrpms: http://atrpms.net/
EPEL: http://fedoraproject.org/wiki/EPEL
Il nome di un pacchetto .rpm:
rpmforge-release-0.3.6-1.el5.rf.i386.rpm
descrive secondo uno schema ben definito nome, versione, release,
architettura del processore, secondo la sintassi:
--..rpm
che permette a colpo d'occhio di identificare i pacchetti.
Brevemente i comandi usati per interagire con i pacchetti .rpm:
# installazione di un pacchetto
rpm -i package.rpm
# upgrade di un pacchetto
rpm -U package.rpm
# rimozione di un pacchetto
rpm -e package
# lista dei pacchetti installati sulla macchina
rpm -qa
# dettagli su un pacchetto installato
rpm -qi package
**** 6 - KERNEL E BATTERIE ****
E' da un po' di tempo che il kernel 3.x è uscito, però con i soliti miglioramenti stavolta ci sono anche alcuni problemi, il più famoso è quello legato all'aumento di consumo di batteria sui portatili, altri sono legati al supporto di alcune schede lan e wifi, ma finalmente sembra che i problemi stiano per essere risolti.
Già dalla prossima versione 3.2 del Kernel Linux dovrebbe portare notevoli miglioramenti sopratutto sul supporto e correzioni con le schede di rete Lan e WiFi tra queste anche le Atheros e Broadcom. Inoltre arriva anche un miglioramento sui processori Intel Sandy Bridge e Qualcom Hexagon e altri miglioramenti sui file system Ext4 e Btrfs.
Per risolvere l'eccessivo consumo di energia, dovremo aspettare il rilascio del kernel 3.3.
Fonte: Linux for freedom Life
**** 7 - TV SENZA SILVERLIGHT SI PUÒ
Ormai vedere la tv sul prorpio pc non è fantascienza e neanche scienza bensì la realtà. Ora tra i tanti plug-in e servizi disponibili c'è un sito che permette di visualizzare i canali RAI (e tante altre emittenti, anche estere) senza dover usare il tanto antipatico Silverlight di Windows o l'equivalente Monlight: FilmOn
Buone visioni!!
http://www.filmon.com/tv/htmlmain/
ecco l'articolo originale:
http://www.lffl.org/2011/12/filmon-vede ... .html#more
**** 8 - JAILBREAK, LA SITUAZIONE ****
Sulla rete ho trovato questo interessante articolino che riassume un po' la situazione attuale sul famoso/famigerato "jalibreak" che permette l'utilizzo LIBERO dell'iPhone. Vi riporto il testo, è abbastanza breve ed splicito. In fondo trovate il link all'articolo.
Forse non tutti conoscono la situazione attuale in materia legale per quanto riguarda il jailbreak dei dispositivi elettronici e, in particolare, di quel dispositivo che è tra i più bersagliati da tale pratica, ovver l’iPhone. La EFF (Electronic Frontier Foundation) è una fondazione statunitense che ha lo scopo di rendere legale il jailbreak in tutto il mondo. E’ proprio alla EFF che va il merito della libertà di jailbreak negli Stati Uniti, ottenuta nel Luglio 2010.
L’obiettivo finale di EFF è quello di combattere alcuni punti contemplati nel DMCA (Digital Millenium Copyright Act), facendo in modo che gli utenti possano effettuare rooting e jailbreak dei dispositivi senza infrangere le leggi vigenti del paese in cui si trovano. Dopo aver ottenuto l’importante vittoria del jailbreak libero sull’iPhone, la EFF continua la propria lotta, stavolta allargando il target a tutti i dispositivi interessati: smartphone, console di gioco, tablet, e altro ancora. Precisiamo che stiamo parlando di richieste che, al momento, concernono soltanto gli USA.
Nonostante, per quanto riguarda l’iPhone, EFF abbia vinto, rendendo legale il jailbreak, la situazione non è così semplice. Effettuando il jailbreak di sicuro non si può finire in carcere e essere multati, ma questo non implica che la cosa piaccia ad Apple che, dal canto suo, ostacola in tutti i modi il lavoro degli hackers aggiungendo continuamente nuove misure di sicurezza. Dunque, la vittoria legale di EFF non implica che Apple accetti in garanzia un dispositivo jailbroken: il tutto dipende sempre e soltanto dal contratto di garanzia stipulato tra cliente e Apple al momento dell’acquisto.
Insomma, il movimento EFF è molto interessante. Purtroppo, resta un caso isolato agli Stati Uniti d’America, dove, a differenza dell’Italia e,se vogliamo, dell’Europa, vigono leggi attente anche alla tecnologia. Ad esempio, nel nostro paese la legge non si pronuncia in materia di jailbreak e rooting di dispositivi elettronici. Speriamo soltanto che fondazioni come la EFF diventino attuali anche in Italia.
http://www.chimerarevo.com/2011/12/08/f ... per-tutti/
Fonte: Chimerarevo
AUGURI DI UN FELICE 2012 PIENO ZEPPO DI TANTE COSE BELLE,
la Redazione (redazione@imolug.org)
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Cedo riviste su GNU/Linux
di ginex (Inviato 17 dic 2011 18:19)
Ho deciso di cedere tutte le riviste riguardanti GNU/Linux che avevo per
casa. Il posto che mi è rimasto in camera ormai è poco, ed inoltre ormai
quello che mi serve lo trovo spesso in rete e quello che volevo tenere
da parte per riguardarlo quando poi avrei avuto più tempo (ovvero quando
avrei finito di studiare) diventa sempre più obsoleto.
Ho scelto quindi di redistribuire tutto o parte di questo materiale a
chi è interessato. Forse questo elenco non vi dirà gran ché (se volete
cercherò di corredare la lista con gli argomenti trattati nelle
riviste). In ogni caso questo è l'elenco di quello che possiedo:
LINUX PRO
Annata 2004: Nov, Dic, Natale
Annata 2005: Gen, Feb, Mar, Apr, Giu, Lug, Ago, Set
Annata 2006: Giu
Annata 2009: Giu, Lug, Ago, Ott, Nov, Dic, Natale
Annata 2010: Gen, Feb, Mar, Apr, Giu, Lug, Ago, Set, Ott, Nov, Dic
Annata 2011: Ago
LINUX MAGAZINE
Annata 2006: Lug, Ago, Set, Ott, Nov, Dic
Annata 2007: Gen, Feb, Mar, Apr, Mag, Giu, Lug, Ago, Set, Ott, Nov
Annata 2008: Gen, Feb, Mar, Apr, Mag, Giu, Lug, Ago, Set, Nov, Dic
Annata 2009: Mar, Giu, Lug, Ago
TOTAL LINUX
Annata 2008: Ago, Ott
Per tutti (o quasi tutti) dovrei avere disponibili ancora i supporti
allegati (se li avevo acquistati).
A presto!!!
Ho deciso di cedere tutte le riviste riguardanti GNU/Linux che avevo per
casa. Il posto che mi è rimasto in camera ormai è poco, ed inoltre ormai
quello che mi serve lo trovo spesso in rete e quello che volevo tenere
da parte per riguardarlo quando poi avrei avuto più tempo (ovvero quando
avrei finito di studiare) diventa sempre più obsoleto.
Ho scelto quindi di redistribuire tutto o parte di questo materiale a
chi è interessato. Forse questo elenco non vi dirà gran ché (se volete
cercherò di corredare la lista con gli argomenti trattati nelle
riviste). In ogni caso questo è l'elenco di quello che possiedo:
LINUX PRO
Annata 2004: Nov, Dic, Natale
Annata 2005: Gen, Feb, Mar, Apr, Giu, Lug, Ago, Set
Annata 2006: Giu
Annata 2009: Giu, Lug, Ago, Ott, Nov, Dic, Natale
Annata 2010: Gen, Feb, Mar, Apr, Giu, Lug, Ago, Set, Ott, Nov, Dic
Annata 2011: Ago
LINUX MAGAZINE
Annata 2006: Lug, Ago, Set, Ott, Nov, Dic
Annata 2007: Gen, Feb, Mar, Apr, Mag, Giu, Lug, Ago, Set, Ott, Nov
Annata 2008: Gen, Feb, Mar, Apr, Mag, Giu, Lug, Ago, Set, Nov, Dic
Annata 2009: Mar, Giu, Lug, Ago
TOTAL LINUX
Annata 2008: Ago, Ott
Per tutti (o quasi tutti) dovrei avere disponibili ancora i supporti
allegati (se li avevo acquistati).
A presto!!!
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VMWare Workstation 8.0
di VVerando (Inviato 15 dic 2011 12:45)
Buon giorno a tutti,
sto cercando alcune informazioni / consigli su come installare VMWare 8 Workstation su piattaforma Linux.
La mia esigenza è che devo utilizzare vari programmi windows che sono incompatibili tra di loro. Quindi l'idea era quella di realizzare varie macchine virtuali Windows su un Host Linux.
Parlando con alcuni colleghi mi hanno parlato molto bene della distro OpenSUSE per quello che riguarda la virtualizzazione ma con Xen.
Quindi da bravo "Spaghetti & Go" ho scaricato la distro ed installata. Successivamente ho scaricato VMWare in versione Trial per provarla. Ma non sono riuscito a farla partire. Installato le varie dipendenze ora al momento dell'avvio mi dice che deve aggiornare il Kernel ma non parte e non fa nulla.
Premetto che sono abbastanza acerbo sul discorso Linux e non saprei neanche dove guardare per capire perchè si è bloccato o che cosa gli manca
Ho fatto alcune prove con la 7.1 ed Ubuntu 11.04 ma non ne sono rimasto molto contento delle prestazioni.
Avevo installato, tempo fa, la 10.04 Server, in modo che fosse più ligth possibile, sucessivamente avevo installato xServer e VMWare 7.1 ed era molto più performante. (compilavo un immagine XPe in 25minuti contro 40)
Detto questo le domande:
1. Secondo voi qual'è la distro migliore/consigliata per fare questo tipo di lavoro?
2. Avendo l'esigenza di usare VMWare come posso procedere con l'installazione/manutenzione in caso di richieste sull'installazione di dipendenze / ricompilazioni del Kernel? Dove posso guardare per capire cosa stà facendo o cosa gli manca?
3. Ma VMWare è proprio la soluzione migliore? Xen/Kvm/VirtualBox?
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Auguro buone feste a tutti
PS: Se c'è bisogno di altri chiarimenti per spiegare meglio la problematica, dite.
Buon giorno a tutti,
sto cercando alcune informazioni / consigli su come installare VMWare 8 Workstation su piattaforma Linux.
La mia esigenza è che devo utilizzare vari programmi windows che sono incompatibili tra di loro. Quindi l'idea era quella di realizzare varie macchine virtuali Windows su un Host Linux.
Parlando con alcuni colleghi mi hanno parlato molto bene della distro OpenSUSE per quello che riguarda la virtualizzazione ma con Xen.
Quindi da bravo "Spaghetti & Go" ho scaricato la distro ed installata. Successivamente ho scaricato VMWare in versione Trial per provarla. Ma non sono riuscito a farla partire. Installato le varie dipendenze ora al momento dell'avvio mi dice che deve aggiornare il Kernel ma non parte e non fa nulla.
Premetto che sono abbastanza acerbo sul discorso Linux e non saprei neanche dove guardare per capire perchè si è bloccato o che cosa gli manca
Ho fatto alcune prove con la 7.1 ed Ubuntu 11.04 ma non ne sono rimasto molto contento delle prestazioni.
Avevo installato, tempo fa, la 10.04 Server, in modo che fosse più ligth possibile, sucessivamente avevo installato xServer e VMWare 7.1 ed era molto più performante. (compilavo un immagine XPe in 25minuti contro 40)
Detto questo le domande:
1. Secondo voi qual'è la distro migliore/consigliata per fare questo tipo di lavoro?
2. Avendo l'esigenza di usare VMWare come posso procedere con l'installazione/manutenzione in caso di richieste sull'installazione di dipendenze / ricompilazioni del Kernel? Dove posso guardare per capire cosa stà facendo o cosa gli manca?
3. Ma VMWare è proprio la soluzione migliore? Xen/Kvm/VirtualBox?
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Auguro buone feste a tutti
PS: Se c'è bisogno di altri chiarimenti per spiegare meglio la problematica, dite.
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Imolug Newsletter Numero Tre
di pipperss (Inviato 26 ott 2011 21:54)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Tre"
25 ottobre 2011
Disponibile prossimamente in pdf sul sito www.imolug.org
-----------------------------------
*** INDICE ***
-----------------------------------
1 - LD 2011
2 - Rilasciata Ubuntu 11.10
3 - Rilasciato Rai Smooth Streaming Player
4 - Sicurezza insicura
5 - Comandi a caso: gli alias
**** 1 - LINUX DAY ALL'I.I.S. ALBERGHETTI, IMOLA ****
In questo periodo non si può parlare dell'evento LINUX DAY, vi ricordo che sono ben 2 le giornate in cui Imolug celebra l'opensource e linux; la prima celebrazione, all'I.I.S. Alberghetti il 22 ottobre ha visto la partecipazione di numerosi relatori, con argomenti destinati sia a un pubblico di novizi ma anche a veri tecnici.
Vi ricordo che tutto il materiale degli speech sarà presto disponibile sul sito www.imolug.org.
Questo il programma svolto all'I.I.S. Alberghetti:
Fabio Ginestri - Un salto nel FOSS
Marco Mondini - Il software libero nell'Unione della Bassa Romagna
Riccardo De Luna - Creare un NAS a costo zero con FreeNAS
Daniele Zampighi - Partizioni: la mia prima volta
Riccardo Dal Fiume - Un mondo cloud
Marco Pracucci - Architecting the Cloud
Di seguito il programma che si svolgerà sabato 29 ottobre prossimo a Faenza, presso la sala conferenze della Banca di Romagna, Via Paolo Costa 2:
Marco Mondini - Il software libero nell'Unione della Bassa Romagna
Riccardo Dal Fiume - Un mondo cloud
Marco Pracucci - Architecting the Cloud
Fabio Ginestri - Un salto nel FOSS
Daniele Zampighi - Partizioni: la mia prima volta
Riccardo De Luna - Creare un NAS a costo zero con FreeNAS
Marco Pizzoli - ...e SELinux fosse più sicuro?
Partecipate e installate !! D
**** 2 - RILASCIATA UBUNTU 11.10 ****
Da pochi giorni è stata finalmente rilasciata la nuova release, subito di seguito i link per il download
http://www.ubuntu.com/download/ubuntu/download
e altri due link, il primo una guida sull'installazione e il secondo invece per una guida sull'aggiornamento da ubuntu 10.04
http://www.ubuntu-linux.it/guida-instal ... ntu-11-10/
http://www.ubuntu-linux.it/aggiornare-u ... lot-11-04/
Sono state introdotte alcune novità degne di rielievo: alcuni ritocchi alla grafica di Unity, alla schermata di login, ma ben più importante l'adozione di Firefox 7.0, l'ultima release di LibreOffice, il nuovo Thunderbird come client di posta invece del solito Evolution, e la riscrittura totale di Ubuntu Software Center.
Tra le molte aspettative, forse c'è anche qualche delusione: si conferma si una distro per tutti i gusti, ma è stato disatteso però il lancio di gnome 3 (come annunciato precedentemente), come al solito c'è una iniziale instabilità (perciò per chi ha ubuntu 10.04 è meglio aspettare il classico mesetto per fare l'upgrade), infine la non possibilità di gestire monitor multipli.
In un recente post sul suo blog, Mark Shuttleworth, archivia già le neonata e rivela i piani del prossimo futuro per la sua distro di punta, nome in codice Precise Pangolin o ubuntu 12.04: il cloud grazie anche a OpenStack, il supporto alle cpu Arm.
Fonte: Internet
**** 3 - AGGIORNATO RAI SMOOTH STREAMING PLAYER ****
Finalmente è stato aggiornato Raismth, nel mondo linux è una delle più famose estensioni per Firefox/Iceweasel per vedere i canali Rai Tv senza robacce tipo Silverlight e Moonlight (software creato da Microsoft ad hoc per la Rai).
Questa release supporta le ultime versioni di Firefox / Iceweasel (il Firefox di Debian), migliora l'avvio dei canali Rai1, Rai2, Rai3 ed è ancora più semplice utilizzarlo in quanto dopo averlo installato è esso stesso che compare quando visitiamo siti delle dirette Rai.
Possiamo anche indicare nelle preferenza quale altro player utilizzare per la visualizzazione (di solito mplayer), schermo intero o in primo piano, 4/3 o 16/9.
Per installare Raismth, occorre prima installare mplayer, se abbiamo installato nel browser l'add-on AdBlock o la disabilitiamo o semplicemente abilitiamo il sito RaiTv alla visualizzazione dei banner pubblicari, a questo punto possiamo caricare il plugin andando semplicemente nel menu Strumenti, Gestione Componenti del browser.
Per vedere le preferenze di Raismth andiamo in Visualizza, Barra degli strumenti, Barra dei componenti aggiuntivi, e le troviamo in basso a destra; nelle prove che ho fatto visitando i canali della Rai, non mi compare il menu in alto del plugin, ma posso vedere tranquillamente lo streaming col doppio clic sul canale Rai.
Nota bene: Il plugin serve per visualizzare Rai1, Rai2, Rai3, i video di Rai Replay, i rimanenti canali trasmettono in formato MMS perciò serve altro (lo stesso mplayer o vlc.
Fonte: www.lffl.org
**** 4 - SICUREZZA: TROJAN DI STATO ****
Alla faccia della sicurezza: sembra che il trojan di stato tedesco esista davvero, e dal 2008.
Questa tesi è sostenuta da un gruppo di hacker tedeschi, il Chaos Computer Club, i quali lo hanno scoperto in rete, e studiato (reverse esngineering) carpendone le potenzialità: il trojan apre una backdoor sui sistemi windows, nella quale lavora un keylogger monitorando applicazioni come browser, Skype, MSN, con la possibilità di registrare audio, video, screenshot; infine è un grado di ricevere aggiornamenti da remoto e di trasmettere i dati su due server, uno negli Stati Uniti e l'altro in Germania.
Fin'ora le aziende che si occupano di sicurezza hanno incluso il malware nei loro database, mentre in governo tedesco ha avviato una indagine interna sembrerebbe che la polizia della Baviera abbia già ammesso di averlo commissionato alla Digitask nel 2009.
Questa Digitask avrebbe poi anche venduto il malware ai governi di Austri, Svizzera e Paesi Bassi.
E' opinione diffusa che quando ci sono delle vite in gioco, per la loro sicurezza è bene usare tutti i mezzi necessari, purchè sicuri: ma questo virus è progettato male e per giunta è espandibile, anche persone estranee alla polizia con competenze di medio livello possono prenderne il controllo o usarlo per i loro scopi, manipolare dati, e qualt'altro, in pratica le autorità hanno dato le chiavi di casa ai criminali veri.
Questo non è sicuramente accettabile.
Questa NewLetter non è dedicata al mondo windows, ma certe cose vanno segnalate, e comunque "per stare dalla parte dei bottoni", USIAMO LINUX.
Ecchecca@@0 !!!
Fonte: Internet
**** 5 - COMANDI A CASO: GLI ALIAS ****
Quando scriviamo spesso a terminale, capita che riscriviamo più volte lo stesso comando, magari con una lista di opzioni diverse, tutto questo porta via parecchio tempo, Linux ci viene incontro e la soluzione si chiama "alias", un alias è un altro modo per richiamare un comando.
La sintassi è molto semplice: alias mio_alias='comando_da_eseguire'.
Ad esempio: se da terminale devo settare la scheda di rete per il collegamento a internet con un classico dhclient eth0, posso settare un alias in modo da digitare solo d0, e quindi
# alias d0='dhclient eth0'
Per vedere la lista degli alias impostati, digitare solo # alias, i comandi cehe possiamo includere possono essere anche molto complessi, non c'è problema.
Bisogna considerare che quando impostiamo un alias, lo facciamo solo per quella sessione di lavoro, per rendere duratura l'impostazione dobbiamo mettere mano al file bashrc che si trova in una directory nascosta della home dell'utente:
# nano ~/.bashrc
dove nano è l'editor di testo, testuale
~ riporta alla /home dell'utente, in questo caso è root, riconoscibile anche per l'#
/. indica una directory nascosta
bashrc è la directory nascosta
Perciò in fondo al file, possiamo scriver il nostro comando
d0='dhclient eth0'
salvare con ctrl + o per poi uscire con crtl + x.
Se vogliamo avere disponibili i nostri alias da subito, senza aspettare il riavvio della sessione utente, dobbiamo infine digitare
# source ~/.bashrc
D
Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Tre"
25 ottobre 2011
Disponibile prossimamente in pdf sul sito www.imolug.org
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1 - LD 2011
2 - Rilasciata Ubuntu 11.10
3 - Rilasciato Rai Smooth Streaming Player
4 - Sicurezza insicura
5 - Comandi a caso: gli alias
**** 1 - LINUX DAY ALL'I.I.S. ALBERGHETTI, IMOLA ****
In questo periodo non si può parlare dell'evento LINUX DAY, vi ricordo che sono ben 2 le giornate in cui Imolug celebra l'opensource e linux; la prima celebrazione, all'I.I.S. Alberghetti il 22 ottobre ha visto la partecipazione di numerosi relatori, con argomenti destinati sia a un pubblico di novizi ma anche a veri tecnici.
Vi ricordo che tutto il materiale degli speech sarà presto disponibile sul sito www.imolug.org.
Questo il programma svolto all'I.I.S. Alberghetti:
Fabio Ginestri - Un salto nel FOSS
Marco Mondini - Il software libero nell'Unione della Bassa Romagna
Riccardo De Luna - Creare un NAS a costo zero con FreeNAS
Daniele Zampighi - Partizioni: la mia prima volta
Riccardo Dal Fiume - Un mondo cloud
Marco Pracucci - Architecting the Cloud
Di seguito il programma che si svolgerà sabato 29 ottobre prossimo a Faenza, presso la sala conferenze della Banca di Romagna, Via Paolo Costa 2:
Marco Mondini - Il software libero nell'Unione della Bassa Romagna
Riccardo Dal Fiume - Un mondo cloud
Marco Pracucci - Architecting the Cloud
Fabio Ginestri - Un salto nel FOSS
Daniele Zampighi - Partizioni: la mia prima volta
Riccardo De Luna - Creare un NAS a costo zero con FreeNAS
Marco Pizzoli - ...e SELinux fosse più sicuro?
Partecipate e installate !! D
**** 2 - RILASCIATA UBUNTU 11.10 ****
Da pochi giorni è stata finalmente rilasciata la nuova release, subito di seguito i link per il download
http://www.ubuntu.com/download/ubuntu/download
e altri due link, il primo una guida sull'installazione e il secondo invece per una guida sull'aggiornamento da ubuntu 10.04
http://www.ubuntu-linux.it/guida-instal ... ntu-11-10/
http://www.ubuntu-linux.it/aggiornare-u ... lot-11-04/
Sono state introdotte alcune novità degne di rielievo: alcuni ritocchi alla grafica di Unity, alla schermata di login, ma ben più importante l'adozione di Firefox 7.0, l'ultima release di LibreOffice, il nuovo Thunderbird come client di posta invece del solito Evolution, e la riscrittura totale di Ubuntu Software Center.
Tra le molte aspettative, forse c'è anche qualche delusione: si conferma si una distro per tutti i gusti, ma è stato disatteso però il lancio di gnome 3 (come annunciato precedentemente), come al solito c'è una iniziale instabilità (perciò per chi ha ubuntu 10.04 è meglio aspettare il classico mesetto per fare l'upgrade), infine la non possibilità di gestire monitor multipli.
In un recente post sul suo blog, Mark Shuttleworth, archivia già le neonata e rivela i piani del prossimo futuro per la sua distro di punta, nome in codice Precise Pangolin o ubuntu 12.04: il cloud grazie anche a OpenStack, il supporto alle cpu Arm.
Fonte: Internet
**** 3 - AGGIORNATO RAI SMOOTH STREAMING PLAYER ****
Finalmente è stato aggiornato Raismth, nel mondo linux è una delle più famose estensioni per Firefox/Iceweasel per vedere i canali Rai Tv senza robacce tipo Silverlight e Moonlight (software creato da Microsoft ad hoc per la Rai).
Questa release supporta le ultime versioni di Firefox / Iceweasel (il Firefox di Debian), migliora l'avvio dei canali Rai1, Rai2, Rai3 ed è ancora più semplice utilizzarlo in quanto dopo averlo installato è esso stesso che compare quando visitiamo siti delle dirette Rai.
Possiamo anche indicare nelle preferenza quale altro player utilizzare per la visualizzazione (di solito mplayer), schermo intero o in primo piano, 4/3 o 16/9.
Per installare Raismth, occorre prima installare mplayer, se abbiamo installato nel browser l'add-on AdBlock o la disabilitiamo o semplicemente abilitiamo il sito RaiTv alla visualizzazione dei banner pubblicari, a questo punto possiamo caricare il plugin andando semplicemente nel menu Strumenti, Gestione Componenti del browser.
Per vedere le preferenze di Raismth andiamo in Visualizza, Barra degli strumenti, Barra dei componenti aggiuntivi, e le troviamo in basso a destra; nelle prove che ho fatto visitando i canali della Rai, non mi compare il menu in alto del plugin, ma posso vedere tranquillamente lo streaming col doppio clic sul canale Rai.
Nota bene: Il plugin serve per visualizzare Rai1, Rai2, Rai3, i video di Rai Replay, i rimanenti canali trasmettono in formato MMS perciò serve altro (lo stesso mplayer o vlc.
Fonte: www.lffl.org
**** 4 - SICUREZZA: TROJAN DI STATO ****
Alla faccia della sicurezza: sembra che il trojan di stato tedesco esista davvero, e dal 2008.
Questa tesi è sostenuta da un gruppo di hacker tedeschi, il Chaos Computer Club, i quali lo hanno scoperto in rete, e studiato (reverse esngineering) carpendone le potenzialità: il trojan apre una backdoor sui sistemi windows, nella quale lavora un keylogger monitorando applicazioni come browser, Skype, MSN, con la possibilità di registrare audio, video, screenshot; infine è un grado di ricevere aggiornamenti da remoto e di trasmettere i dati su due server, uno negli Stati Uniti e l'altro in Germania.
Fin'ora le aziende che si occupano di sicurezza hanno incluso il malware nei loro database, mentre in governo tedesco ha avviato una indagine interna sembrerebbe che la polizia della Baviera abbia già ammesso di averlo commissionato alla Digitask nel 2009.
Questa Digitask avrebbe poi anche venduto il malware ai governi di Austri, Svizzera e Paesi Bassi.
E' opinione diffusa che quando ci sono delle vite in gioco, per la loro sicurezza è bene usare tutti i mezzi necessari, purchè sicuri: ma questo virus è progettato male e per giunta è espandibile, anche persone estranee alla polizia con competenze di medio livello possono prenderne il controllo o usarlo per i loro scopi, manipolare dati, e qualt'altro, in pratica le autorità hanno dato le chiavi di casa ai criminali veri.
Questo non è sicuramente accettabile.
Questa NewLetter non è dedicata al mondo windows, ma certe cose vanno segnalate, e comunque "per stare dalla parte dei bottoni", USIAMO LINUX.
Ecchecca@@0 !!!
Fonte: Internet
**** 5 - COMANDI A CASO: GLI ALIAS ****
Quando scriviamo spesso a terminale, capita che riscriviamo più volte lo stesso comando, magari con una lista di opzioni diverse, tutto questo porta via parecchio tempo, Linux ci viene incontro e la soluzione si chiama "alias", un alias è un altro modo per richiamare un comando.
La sintassi è molto semplice: alias mio_alias='comando_da_eseguire'.
Ad esempio: se da terminale devo settare la scheda di rete per il collegamento a internet con un classico dhclient eth0, posso settare un alias in modo da digitare solo d0, e quindi
# alias d0='dhclient eth0'
Per vedere la lista degli alias impostati, digitare solo # alias, i comandi cehe possiamo includere possono essere anche molto complessi, non c'è problema.
Bisogna considerare che quando impostiamo un alias, lo facciamo solo per quella sessione di lavoro, per rendere duratura l'impostazione dobbiamo mettere mano al file bashrc che si trova in una directory nascosta della home dell'utente:
# nano ~/.bashrc
dove nano è l'editor di testo, testuale
~ riporta alla /home dell'utente, in questo caso è root, riconoscibile anche per l'#
/. indica una directory nascosta
bashrc è la directory nascosta
Perciò in fondo al file, possiamo scriver il nostro comando
d0='dhclient eth0'
salvare con ctrl + o per poi uscire con crtl + x.
Se vogliamo avere disponibili i nostri alias da subito, senza aspettare il riavvio della sessione utente, dobbiamo infine digitare
# source ~/.bashrc
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Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
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Imolug Newsletter Numero Due
di pipperss (Inviato 09 ott 2011 20:44)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Due"
11 ottobre 2011
Disponibile prossimamente in pdf sul sito www.imolug.org
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*** INDICE ***
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1 - Rilasciato standard Open Document Format 1.2
2 - Rilasciato Adobe Flash Player 64 bit
3 - Ubuntu: ottimizzare la Ram
4 - Rilasciato Firefox 7.0
5 - Comandi a caso: pipe e redirezioni
**** 1 - RILASCIATO OPEN DOCUMENT FORMAT 1.2 ****
Il formato aperto ODF si aggiorna, siamo alla versione 1.2 e porta importanti novità specialmente nel comparto dei fogli di calcolo e si candida come linguaggio ideale per i documenti: è interoperabile, potente, capace e indipendente dai monopoli.
L'ultima revisione risale a 5 anni fa, ora invece con lo standard nuovo è disponibile una sintassi di formule per i fogli di calcolo priva di bug, più affidabile e multipiattaforma perchè è stata riscritta nuovamente, di conseguenza questi fogli di calcolo sono completamente specificati e definiti.
Tra le altre novità spicca il supporto ai metadati RDF di W3C, e nel complesso di può affermare che il nuovo standard è in grado di competere su tutti i fronti coi formati "concorrenti"
Fonte: Punto Informatico
**** 2 - RILASCIATO ADOBE FLASH PLAYER A 64 BIT ****
Finalmente ce l'hanno fatta !
Coi loro tempi, e dopo due versioni beta, in Adobe sono riusciti a rilasciare la versione stabile del famoso player a 64 bit; questa release porta un notevole miglioramento della stabilità e la scomparsa di alcuni problemi di compatibilità col browser.
Inoltre un nuovo motore di rendering Stage 3D permette di utilizzare la potenza di elaborazione delle attuali schede grafiche meglio delle versioni precedenti, promettendo performance di molto superiori nelle applicazioni flash-gaming.
Fonte: www.siliconjey.com
**** 3 - UBUNTU: OTTIMIZZARE LA RAM ****
zRam è uno script che incrementa le prestazioni di una distro linux specialmente su sistemi con poca memoria ram, ottimizzandone la gestione.
Si basa su un progetto chiamato compcache, che è in grado di creare un device "fittizio" nella memoria ram del pc in cui comprimere e archiviare direttamente i dati, invece di usare la swap (ovviamente più lenta): l'effetto è quello di aumentare la velocità delle operazioni in Input/Output e di aumentare la quantità di ram disponibile.
Successivamente compcache è stato riscritto e modificato da Sergey Davidoffk dando vita a zRam, per tutti i sistemi Linux con kernel uguale o superiore al 2.6.37.1.
Per installare zRam bisogna aggiungere un repository al sources.list della nostra ubuntu (su cui ho personalmente provato), se vogliamo farlo da terminale digitiamo:
$ sudo add-apt-repository ppa:shnatsel/zram
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install zramswap-enabler
E' comunque possibile scaricare e installare manualmente lo script (sopratutto per le altre distro) da questo kilometrico indirizzo
https://launchpad.net/%7Eshnatsel/+arch ... ic1.tar.gz
poi dovrete mettere il file zramswap.conf in /etc/init e lanciare lo script con "start zramswap" da superutente.
Fonte: www.chimeravevo.com
**** 4 - RILASCIATO FIREFOX 7.0 ****
Firefox 7.0 è finalmente stato rilasiato, tra le novità spicca quella che riguarda lo snellimento del browser, e una migliore gestione della ram.
Firefox arriva ad autilizzare dal 20 al 30% in meno di ram nell'uso comune, ciò significa che il browser sarà più scattante, reattivo, meno pause e meno crash; questi benefici sono più evidenti nel caso lo si tenga aperto per molto tempo, nel caso si tengano aperte molte schede contemporaneamente o nel caso si carichino pagine con molto testo.
Fonte: Internet
**** 5 - COMANDI A CASO: PIPE E REDIREZIONI
I sistemi operativi come Linux (o comunque derivati da Unix) offrono, tramite il terminale, la possibilità di concatenare due o più comandi, in pratica si prende l'output del primo comando e lo si usa come input per il secondo: ecco come funziona la pipe o |.
In tecnichese, le pipes permettono a due processi di comunicare tra loro anche se non sono stati creati per farlo.
Facciamo un semplice esempio, digitiamo da terminale
$ lspci
il comando stampa a video l'elenco delle periferiche pci del pc, tale elenco potrebbe essere parecchio lungo, ma volendo solo sapere solo la riga che riguarda la scheda ethernet, usiamo la pipe
$ lspci |grep Ethernet
il comando stampa a video solo la riga o le righe in cui compare "Ethernet" cioè ciò che abbiamo scritto dopo grep
Oppure la possiamo usare per ordinare un elenco di informazioni:
$ lsmod |sort
dove lsmod elenca i moduli caricati dal kernel e sort li ordina alfabeticamente
$ ls /home/stefano/Documenti |sort
dove ls elenca i file della directory Documenti dell'utente stefano e sort li ordina alfabeticamente
Tutti questi output a video potrebbero essere utile salvarli in un file, usiamo le redirezioni che si indentifica col simbolo del maggiore o >.
La redirezione, scrive l'output a video di un comando, in un file specificato dall'utente.
Piccoli esempi:
$ lspci > ElencoPeriferiche.txt
Se vi ricordate è il comando che prima vi ho mostrato, questa volta non avete visto a video nessun elenco, ma è stato riversato nel file ElencoPeriferiche.txt.
E' certamente possibile combinarlo con le pipes:
$ ls /home/stefano/Documenti |sort > ElencoFile.txt
In questo esempio riversiamo l'elenco della directory Documenti dell'utente stefano, ordinata, in ElencoFile.txt.
Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Due"
11 ottobre 2011
Disponibile prossimamente in pdf sul sito www.imolug.org
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*** INDICE ***
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1 - Rilasciato standard Open Document Format 1.2
2 - Rilasciato Adobe Flash Player 64 bit
3 - Ubuntu: ottimizzare la Ram
4 - Rilasciato Firefox 7.0
5 - Comandi a caso: pipe e redirezioni
**** 1 - RILASCIATO OPEN DOCUMENT FORMAT 1.2 ****
Il formato aperto ODF si aggiorna, siamo alla versione 1.2 e porta importanti novità specialmente nel comparto dei fogli di calcolo e si candida come linguaggio ideale per i documenti: è interoperabile, potente, capace e indipendente dai monopoli.
L'ultima revisione risale a 5 anni fa, ora invece con lo standard nuovo è disponibile una sintassi di formule per i fogli di calcolo priva di bug, più affidabile e multipiattaforma perchè è stata riscritta nuovamente, di conseguenza questi fogli di calcolo sono completamente specificati e definiti.
Tra le altre novità spicca il supporto ai metadati RDF di W3C, e nel complesso di può affermare che il nuovo standard è in grado di competere su tutti i fronti coi formati "concorrenti"
Fonte: Punto Informatico
**** 2 - RILASCIATO ADOBE FLASH PLAYER A 64 BIT ****
Finalmente ce l'hanno fatta !
Coi loro tempi, e dopo due versioni beta, in Adobe sono riusciti a rilasciare la versione stabile del famoso player a 64 bit; questa release porta un notevole miglioramento della stabilità e la scomparsa di alcuni problemi di compatibilità col browser.
Inoltre un nuovo motore di rendering Stage 3D permette di utilizzare la potenza di elaborazione delle attuali schede grafiche meglio delle versioni precedenti, promettendo performance di molto superiori nelle applicazioni flash-gaming.
Fonte: www.siliconjey.com
**** 3 - UBUNTU: OTTIMIZZARE LA RAM ****
zRam è uno script che incrementa le prestazioni di una distro linux specialmente su sistemi con poca memoria ram, ottimizzandone la gestione.
Si basa su un progetto chiamato compcache, che è in grado di creare un device "fittizio" nella memoria ram del pc in cui comprimere e archiviare direttamente i dati, invece di usare la swap (ovviamente più lenta): l'effetto è quello di aumentare la velocità delle operazioni in Input/Output e di aumentare la quantità di ram disponibile.
Successivamente compcache è stato riscritto e modificato da Sergey Davidoffk dando vita a zRam, per tutti i sistemi Linux con kernel uguale o superiore al 2.6.37.1.
Per installare zRam bisogna aggiungere un repository al sources.list della nostra ubuntu (su cui ho personalmente provato), se vogliamo farlo da terminale digitiamo:
$ sudo add-apt-repository ppa:shnatsel/zram
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install zramswap-enabler
E' comunque possibile scaricare e installare manualmente lo script (sopratutto per le altre distro) da questo kilometrico indirizzo
https://launchpad.net/%7Eshnatsel/+arch ... ic1.tar.gz
poi dovrete mettere il file zramswap.conf in /etc/init e lanciare lo script con "start zramswap" da superutente.
Fonte: www.chimeravevo.com
**** 4 - RILASCIATO FIREFOX 7.0 ****
Firefox 7.0 è finalmente stato rilasiato, tra le novità spicca quella che riguarda lo snellimento del browser, e una migliore gestione della ram.
Firefox arriva ad autilizzare dal 20 al 30% in meno di ram nell'uso comune, ciò significa che il browser sarà più scattante, reattivo, meno pause e meno crash; questi benefici sono più evidenti nel caso lo si tenga aperto per molto tempo, nel caso si tengano aperte molte schede contemporaneamente o nel caso si carichino pagine con molto testo.
Fonte: Internet
**** 5 - COMANDI A CASO: PIPE E REDIREZIONI
I sistemi operativi come Linux (o comunque derivati da Unix) offrono, tramite il terminale, la possibilità di concatenare due o più comandi, in pratica si prende l'output del primo comando e lo si usa come input per il secondo: ecco come funziona la pipe o |.
In tecnichese, le pipes permettono a due processi di comunicare tra loro anche se non sono stati creati per farlo.
Facciamo un semplice esempio, digitiamo da terminale
$ lspci
il comando stampa a video l'elenco delle periferiche pci del pc, tale elenco potrebbe essere parecchio lungo, ma volendo solo sapere solo la riga che riguarda la scheda ethernet, usiamo la pipe
$ lspci |grep Ethernet
il comando stampa a video solo la riga o le righe in cui compare "Ethernet" cioè ciò che abbiamo scritto dopo grep
Oppure la possiamo usare per ordinare un elenco di informazioni:
$ lsmod |sort
dove lsmod elenca i moduli caricati dal kernel e sort li ordina alfabeticamente
$ ls /home/stefano/Documenti |sort
dove ls elenca i file della directory Documenti dell'utente stefano e sort li ordina alfabeticamente
Tutti questi output a video potrebbero essere utile salvarli in un file, usiamo le redirezioni che si indentifica col simbolo del maggiore o >.
La redirezione, scrive l'output a video di un comando, in un file specificato dall'utente.
Piccoli esempi:
$ lspci > ElencoPeriferiche.txt
Se vi ricordate è il comando che prima vi ho mostrato, questa volta non avete visto a video nessun elenco, ma è stato riversato nel file ElencoPeriferiche.txt.
E' certamente possibile combinarlo con le pipes:
$ ls /home/stefano/Documenti |sort > ElencoFile.txt
In questo esempio riversiamo l'elenco della directory Documenti dell'utente stefano, ordinata, in ElencoFile.txt.
Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
Categorie: ImoLUG Forum
Imolug Newsletter Numero Uno
di pipperss (Inviato 25 set 2011 22:56)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Uno"
25 settembre 2011
Disponibile prossimamente in pdf sul sito www.imolug.org
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*** INDICE ***
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1 - LD 2011
2 - Ubuntu Rolling Release?
3 - Desktop Minimali: Window Maker
4 - Attenti a quel BIOS
5 - Comandi a caso: ripristinare X
**** 1 - LINUX DAY 2011 ****
Riceviamo e pubblichiamo volentieri dalla nostra Mailing List.
Per l'organizzazione del Linux Day 2011 ci saranno tre grandi macro aree con i relativi responsabili:
1) ricerca degli speech: Daniele Tampieri
2) logistica: Riccardo Dal Fiume per attrezzature, pranzo, persone, location, pulizia, raccolta soldi
3) "marketing": Riccardo De Luna per materiali da distribuire, creazione di stazione tesseramento, punto visione speech anni precedenti, interfacciarsi con enti (es: informagiovani, ecc),
Chi volesse aiutarli o partecipare può contattare direttamente gli interessati o scrivere a redazione@imolug.org
**** 2 - UBUNTU ROLLING RELEASE ? ****
Sembrano esserci sostanziose novità in casa Canonical, l'idea è quella di trasformare la distro di punta in una rolling release, gli utenti quindi teoricamente possono scegliere tra una distro in continua evoluzione e tra quella supportate per un periodo di 3 anni canonici, la LTS.
Tecnicamente non c'è nulla di nuovo, sappiamo tutti che ubuntu deriva da debian e che la stessa debian viene sviluppata su diversi rami (la stable paragonabile a una LTS), la testing, la unstable (paragonabile a una rolling release), la novità di Canonical sarebbe quella di fare un rilascio mensile (una release al mese!) oppure rendere disponibili gli aggiornamenti a cadenze quasi giornaliere.
Per chi vuole pacchetti super aggiornati sembra la manna dal cielo, ma sinceramente io trovo questa soluzione abbastanza rischiosa.
Se un pacchetto ben funzionante viene sostituito da un'altra versione di cui non si conoscono i limiti?
Il sistema degli aggiornamenti ubuntu, già adesso propone i pacchetti passibili di sostituzione, ed è altrettanto vero che l'utente medio "ubuntista" clicca sul pulsante "Aggiorna" a occhi chiusi, senza preoccuparsi di escludere quei pacchetti ben funzionanti e fondamentali per la sua attività.
Canonical per venire incontro agli utenti (o per fare più confusione) sta pensando di suddividere i pacchetti nuovi in "stable", "alfa", "beta", in modo da fornire un target preciso per chi vuole utilizzare quel determinato pacchetto o release.
Detto ciò, non credo che soluzioni del genere possano giovare alla comunità linux, anzi credo l'opposto: per chi proviene da windows, ubuntu è considerata la prima distro da provare, e dover smanettare almeno mensilmente per rendere il sistema stabile e funzionante non è proprio un buon biglietto di presentazione.
Fonte: Internet
**** 3 - Desktop minimali: Window Maker
Una qualsiasi distribuzione linux è uno strumento molto flessibile, ormai servono cpu e schede grafiche potenti per poter esprimere al meglio pesanti desktop manager installati di default, però per chi non possiede tale hardware le risorse davvero non mancano, esistono progetti che fanno dell'essenzialità e della velocità il proprio cavallo di battaglia: window maker è uno di questi, scopriamone alcune delle caratteristiche più importanti.
Window Maker (www.windowmaker.org) è attualmente alla versione 0.92.0, conta 4 sviluppatori principali, che hanno pensato a una veste grafica essenzialissima ma piacevole e configurabile, tutte le principali distro hanno nei repo già la versione pacchettizzata.
Dopo il login e al suo avvio, potrete vedere le due cose principali: Il Dock e la Clip.
Il Dock sta alla destra del monitor, con un'icona tipo un cerchio metà bianco e metà nero, vi sono attaccate due altre applicazioni, XTerm e WPrefs, il programma di configurazione, è possibile aggiungervi applicazioni: una volta aperto il programma da aggiungere, trascinare vicino al bordo inferiore l'icona che window maker ha creato in basso.
Solitamente è possibile eseguire una sola istanza del programma, ma tale limite è superabile con un trucchetto un po' avanzato che non prendiamo in esame ora.
La Clip, ha una icona fatta a graffetta ed è situata in alto a sinistra, anche qui è possibile agganciare l'icona del programma preferito col procedimento descritto poco sopra, ma con la differenza che esse saranno visibili solo nel desktop in cui sono state agganciate.
Possiamo aggiungere desktop a volontà cliccandoci sopra con i due tasti del mouse contemporaneamente e per scorrerli basterà cliccare sulle freccette ai lati dell'icona della Clip.
Ogni modifica alla Clip e al Dock volendo può essere resa permanente selezionando "Salva area di lavoro" dal menù principale di Window Maker, che si attiva cliccando col tasto destro del mouse in qualsiasi punto del desktop.
Il tasto sinistro del mouse può staccare delle intere sezioni del menù principale, che quindi si rendono sempre visibili in primo piano.
Tra i programmi di configurazione va segnalato WPref, tipico di Windows Maker, e WMakerconf che si basa sulle librerie di Gnome ed è più completo e possiamo sistemare qualsiasi aspetto del desktop grafico.
Applicazioni interessanti, che si possono inserire direttamente nel Dock:
vari orologi, monitor di carico di sistema, WMount in grado di montare e smontare partizioni/devices, WMppp per monitorare le connessioni ppp, WMmail che ci avvisa quando è arrivata posta e che ci esegue il nostro mail reader preferito.
Altre DockApps sono disponibili su vari siti: Everything Window Maker!, Dock App Warehouse, Tower's Window Maker DockApps
Fonte: www.mimante.net
**** 4 - Attenti a quel BIOS ***
Il BIOS, ovvero Basic Input-Output System, da 30 anni è nelle schede madri dei nostri pc, è ormai da sostituire?
Per alcuni vendor di hardware e (forse) per Microsoft sembra proprio di si.
La tecnologia UEFI, Unified Extensible Firmware Interface, permette di aggiungere funzionalità al vecchio bios, nello specifico di integrare nel firmware del computer applicazioni, strumenti per la diagnostica e il ripristino dei dati, servizi di crittografia, e gestione dei consumi; la velocità di boot è molto elevata.
Non è una tecnologia nuovissima, Apple la usa da tempo, sui pc normali è arrivata più o meno nel 2007 col chipset Intel Santa Rosa, anche alcuni produttori di pc e di hardware la usano per impedire gli aggiornamenti di netbook o di hardware di basso costo.
Da quel che ho visto sistemi basati su linux possono girare tranquillamente su questo tipo di bios già dal 2000.
In generale UEFI funziona grazie all'impiego di chiavi crittografiche distribuite dai produttori OEM.
Queste chiavi verrebbero integrate direttamente nel firmware del sistema, e qualora la funzionalità di boot sicuro fosse (forzatamente) abilitata di default, non sarebbe possibile avviare un sistema operativo diverso da quello dotato delle giuste autorizzazioni.
La "pensata" di Microsoft, è stata quella di "proporre" ai produttori hardware l'uso massiccio di questa tecnologia, il tutto ovviamente per rendere sicuro il boot di Windows 8 (Windows è installato di default su quasi tutti i pc) e per metterlo quindi al riparo da rootkit, vari malware, ma di fatto penalizza non solo gli utenti di altri sistemi operativi (se non c'è quel Windows 8 il pc non si avvia) ma anche gli stessi produttori hardware (se aggiungo della ram, se cambio la scheda video, la configurazione del pc cambia e perciò il sistema non parte).
Nasce spontaneamente una domanda, ma per rendere sicuro Windows 8 non sarebbe meglio scrivere un po' meglio il suo codice?
Fonte: Internet
**** 5 - Comandi a caso: ripristinare X ****
Il server grafico xorg di una qualsiasi distribuzione linux, carica i driver della scheda video, delle altre periferiche di input (come per esempio mouse e tastiera) e prepara il terreno all'esecuzione del desktop manager.
Può succedere che possa "incasinarsi"? Purtroppo si, specialmente dopo un aggiornamento andato a male o dopo il tentativo di installare i driver proprietari Ati o nVidia, spesso l'utente alla vista di un monitor ammutolito reagisce con una resintallazione totale, invece possiamo ripristinarlo ovviamente con l'aiuto di una consolle, quella vera, che si apre digitando ctrl + alt + F1.
L'xorg moderno non dispone di un file di configurazione, xorg.conf in /etc/X11, quindi esamina l'hw ad ogni avvio, per poterci mettere le mani dobbiamo ricrearlo, e per metterci le mani intendo anche sistemare per bene periferiche tipo S-Video, doppi monitor, ecc...
La prima cosa da fare nella consolle è loggarsi come utente root, e nel caso fosse avviato anche il login grafico del server bisogna fermarlo
# /etc/init.d/kdm stop --> se usiamo kde
# /etc/init.d/gdm stop --> se usiamo gnome
Poi passiamo alla creazione della configurazione
# Xorg -configure
che crea precisamente /root/xorg.conf.new, lo possiamo provare con
# X -retro -config /root/xorg.conf.new
se il server parte siamo a cavallo, per spegnerlo di nuovo l'opzione -retro vi permette di farlo digitando la combinazione ctrl + alt + backspace.
Bene, ora dobbiamo copiarlo in /etc/X11 affinchè il sistema lo legga ad ogni boot
# cp /root/xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf
e riavviamo la grafica con un bel
# /etc/init.d/kdm start --> se usiamo kde
# /etc/init.d/gdm start --> se usiamo gnome
Olè !! D
Fonte: Internet
**** ERRATA CORRIGE ****
Grazie alla segnalazione di Gabriele, nel numero precedente, articolino Arriva Gnome 3.0, ho commesso un errore: in effetti Gnome 3.0 non è ancora nei repository di Debian Sid.
In realtà raccontavo l'esperienza di un blogger che aveva installato il nuovo desktop manager dai repository Experimental su una debian Sid.
Grazie della segnalazione.
Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
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25 settembre 2011
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1 - LD 2011
2 - Ubuntu Rolling Release?
3 - Desktop Minimali: Window Maker
4 - Attenti a quel BIOS
5 - Comandi a caso: ripristinare X
**** 1 - LINUX DAY 2011 ****
Riceviamo e pubblichiamo volentieri dalla nostra Mailing List.
Per l'organizzazione del Linux Day 2011 ci saranno tre grandi macro aree con i relativi responsabili:
1) ricerca degli speech: Daniele Tampieri
2) logistica: Riccardo Dal Fiume per attrezzature, pranzo, persone, location, pulizia, raccolta soldi
3) "marketing": Riccardo De Luna per materiali da distribuire, creazione di stazione tesseramento, punto visione speech anni precedenti, interfacciarsi con enti (es: informagiovani, ecc),
Chi volesse aiutarli o partecipare può contattare direttamente gli interessati o scrivere a redazione@imolug.org
**** 2 - UBUNTU ROLLING RELEASE ? ****
Sembrano esserci sostanziose novità in casa Canonical, l'idea è quella di trasformare la distro di punta in una rolling release, gli utenti quindi teoricamente possono scegliere tra una distro in continua evoluzione e tra quella supportate per un periodo di 3 anni canonici, la LTS.
Tecnicamente non c'è nulla di nuovo, sappiamo tutti che ubuntu deriva da debian e che la stessa debian viene sviluppata su diversi rami (la stable paragonabile a una LTS), la testing, la unstable (paragonabile a una rolling release), la novità di Canonical sarebbe quella di fare un rilascio mensile (una release al mese!) oppure rendere disponibili gli aggiornamenti a cadenze quasi giornaliere.
Per chi vuole pacchetti super aggiornati sembra la manna dal cielo, ma sinceramente io trovo questa soluzione abbastanza rischiosa.
Se un pacchetto ben funzionante viene sostituito da un'altra versione di cui non si conoscono i limiti?
Il sistema degli aggiornamenti ubuntu, già adesso propone i pacchetti passibili di sostituzione, ed è altrettanto vero che l'utente medio "ubuntista" clicca sul pulsante "Aggiorna" a occhi chiusi, senza preoccuparsi di escludere quei pacchetti ben funzionanti e fondamentali per la sua attività.
Canonical per venire incontro agli utenti (o per fare più confusione) sta pensando di suddividere i pacchetti nuovi in "stable", "alfa", "beta", in modo da fornire un target preciso per chi vuole utilizzare quel determinato pacchetto o release.
Detto ciò, non credo che soluzioni del genere possano giovare alla comunità linux, anzi credo l'opposto: per chi proviene da windows, ubuntu è considerata la prima distro da provare, e dover smanettare almeno mensilmente per rendere il sistema stabile e funzionante non è proprio un buon biglietto di presentazione.
Fonte: Internet
**** 3 - Desktop minimali: Window Maker
Una qualsiasi distribuzione linux è uno strumento molto flessibile, ormai servono cpu e schede grafiche potenti per poter esprimere al meglio pesanti desktop manager installati di default, però per chi non possiede tale hardware le risorse davvero non mancano, esistono progetti che fanno dell'essenzialità e della velocità il proprio cavallo di battaglia: window maker è uno di questi, scopriamone alcune delle caratteristiche più importanti.
Window Maker (www.windowmaker.org) è attualmente alla versione 0.92.0, conta 4 sviluppatori principali, che hanno pensato a una veste grafica essenzialissima ma piacevole e configurabile, tutte le principali distro hanno nei repo già la versione pacchettizzata.
Dopo il login e al suo avvio, potrete vedere le due cose principali: Il Dock e la Clip.
Il Dock sta alla destra del monitor, con un'icona tipo un cerchio metà bianco e metà nero, vi sono attaccate due altre applicazioni, XTerm e WPrefs, il programma di configurazione, è possibile aggiungervi applicazioni: una volta aperto il programma da aggiungere, trascinare vicino al bordo inferiore l'icona che window maker ha creato in basso.
Solitamente è possibile eseguire una sola istanza del programma, ma tale limite è superabile con un trucchetto un po' avanzato che non prendiamo in esame ora.
La Clip, ha una icona fatta a graffetta ed è situata in alto a sinistra, anche qui è possibile agganciare l'icona del programma preferito col procedimento descritto poco sopra, ma con la differenza che esse saranno visibili solo nel desktop in cui sono state agganciate.
Possiamo aggiungere desktop a volontà cliccandoci sopra con i due tasti del mouse contemporaneamente e per scorrerli basterà cliccare sulle freccette ai lati dell'icona della Clip.
Ogni modifica alla Clip e al Dock volendo può essere resa permanente selezionando "Salva area di lavoro" dal menù principale di Window Maker, che si attiva cliccando col tasto destro del mouse in qualsiasi punto del desktop.
Il tasto sinistro del mouse può staccare delle intere sezioni del menù principale, che quindi si rendono sempre visibili in primo piano.
Tra i programmi di configurazione va segnalato WPref, tipico di Windows Maker, e WMakerconf che si basa sulle librerie di Gnome ed è più completo e possiamo sistemare qualsiasi aspetto del desktop grafico.
Applicazioni interessanti, che si possono inserire direttamente nel Dock:
vari orologi, monitor di carico di sistema, WMount in grado di montare e smontare partizioni/devices, WMppp per monitorare le connessioni ppp, WMmail che ci avvisa quando è arrivata posta e che ci esegue il nostro mail reader preferito.
Altre DockApps sono disponibili su vari siti: Everything Window Maker!, Dock App Warehouse, Tower's Window Maker DockApps
Fonte: www.mimante.net
**** 4 - Attenti a quel BIOS ***
Il BIOS, ovvero Basic Input-Output System, da 30 anni è nelle schede madri dei nostri pc, è ormai da sostituire?
Per alcuni vendor di hardware e (forse) per Microsoft sembra proprio di si.
La tecnologia UEFI, Unified Extensible Firmware Interface, permette di aggiungere funzionalità al vecchio bios, nello specifico di integrare nel firmware del computer applicazioni, strumenti per la diagnostica e il ripristino dei dati, servizi di crittografia, e gestione dei consumi; la velocità di boot è molto elevata.
Non è una tecnologia nuovissima, Apple la usa da tempo, sui pc normali è arrivata più o meno nel 2007 col chipset Intel Santa Rosa, anche alcuni produttori di pc e di hardware la usano per impedire gli aggiornamenti di netbook o di hardware di basso costo.
Da quel che ho visto sistemi basati su linux possono girare tranquillamente su questo tipo di bios già dal 2000.
In generale UEFI funziona grazie all'impiego di chiavi crittografiche distribuite dai produttori OEM.
Queste chiavi verrebbero integrate direttamente nel firmware del sistema, e qualora la funzionalità di boot sicuro fosse (forzatamente) abilitata di default, non sarebbe possibile avviare un sistema operativo diverso da quello dotato delle giuste autorizzazioni.
La "pensata" di Microsoft, è stata quella di "proporre" ai produttori hardware l'uso massiccio di questa tecnologia, il tutto ovviamente per rendere sicuro il boot di Windows 8 (Windows è installato di default su quasi tutti i pc) e per metterlo quindi al riparo da rootkit, vari malware, ma di fatto penalizza non solo gli utenti di altri sistemi operativi (se non c'è quel Windows 8 il pc non si avvia) ma anche gli stessi produttori hardware (se aggiungo della ram, se cambio la scheda video, la configurazione del pc cambia e perciò il sistema non parte).
Nasce spontaneamente una domanda, ma per rendere sicuro Windows 8 non sarebbe meglio scrivere un po' meglio il suo codice?
Fonte: Internet
**** 5 - Comandi a caso: ripristinare X ****
Il server grafico xorg di una qualsiasi distribuzione linux, carica i driver della scheda video, delle altre periferiche di input (come per esempio mouse e tastiera) e prepara il terreno all'esecuzione del desktop manager.
Può succedere che possa "incasinarsi"? Purtroppo si, specialmente dopo un aggiornamento andato a male o dopo il tentativo di installare i driver proprietari Ati o nVidia, spesso l'utente alla vista di un monitor ammutolito reagisce con una resintallazione totale, invece possiamo ripristinarlo ovviamente con l'aiuto di una consolle, quella vera, che si apre digitando ctrl + alt + F1.
L'xorg moderno non dispone di un file di configurazione, xorg.conf in /etc/X11, quindi esamina l'hw ad ogni avvio, per poterci mettere le mani dobbiamo ricrearlo, e per metterci le mani intendo anche sistemare per bene periferiche tipo S-Video, doppi monitor, ecc...
La prima cosa da fare nella consolle è loggarsi come utente root, e nel caso fosse avviato anche il login grafico del server bisogna fermarlo
# /etc/init.d/kdm stop --> se usiamo kde
# /etc/init.d/gdm stop --> se usiamo gnome
Poi passiamo alla creazione della configurazione
# Xorg -configure
che crea precisamente /root/xorg.conf.new, lo possiamo provare con
# X -retro -config /root/xorg.conf.new
se il server parte siamo a cavallo, per spegnerlo di nuovo l'opzione -retro vi permette di farlo digitando la combinazione ctrl + alt + backspace.
Bene, ora dobbiamo copiarlo in /etc/X11 affinchè il sistema lo legga ad ogni boot
# cp /root/xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf
e riavviamo la grafica con un bel
# /etc/init.d/kdm start --> se usiamo kde
# /etc/init.d/gdm start --> se usiamo gnome
Olè !! D
Fonte: Internet
**** ERRATA CORRIGE ****
Grazie alla segnalazione di Gabriele, nel numero precedente, articolino Arriva Gnome 3.0, ho commesso un errore: in effetti Gnome 3.0 non è ancora nei repository di Debian Sid.
In realtà raccontavo l'esperienza di un blogger che aveva installato il nuovo desktop manager dai repository Experimental su una debian Sid.
Grazie della segnalazione.
Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
Categorie: ImoLUG Forum
Spreaker cerca un sistemista
di pracucci (Inviato 19 set 2011 13:05)
Spreaker (www.spreaker.com) è alla ricerca di un sistemista da introdurre all'interno del team tecnico, con sede di lavoro a Rimini.
Chi siamo:
Spreaker è una startup in forte crescita, con sede a Rimini, che offre un servizio online per la produzione e distribuzione di contenuti audio.
Chi cerchiamo:
Cerchiamo un sistemista con esperienza, che si occuperà di gestire e scalare l'infrastruttura tecnica di Spreaker.
Cosa offriamo:
Offriamo un compenso adeguato al curriculum ed esperienza acquisita (il tipo di contratto siamo aperti a discuterlo in base alle preferenze del candidato) ed un ambiente di lavoro giovane e molto stimolante.
Requisiti minimi:
- Esperienza amministrazione server Linux
- Esperienza di bash scripting
- Esperienza hardening e sicurezza
- Conoscenza principali protocolli di rete
Requisiti desiderati:
- Esperienza con AWS e, in particolare, EC2
- Conoscenza distribuzione Ubuntu server
- Conoscenza di un linguaggio di programmazione alto livello (python, perl, java, ...)
Per candidarsi inviare una lettera di presentazione e CV all'indirizzo: jobs@spreaker.com
Grazie!
Marco
Spreaker (www.spreaker.com) è alla ricerca di un sistemista da introdurre all'interno del team tecnico, con sede di lavoro a Rimini.
Chi siamo:
Spreaker è una startup in forte crescita, con sede a Rimini, che offre un servizio online per la produzione e distribuzione di contenuti audio.
Chi cerchiamo:
Cerchiamo un sistemista con esperienza, che si occuperà di gestire e scalare l'infrastruttura tecnica di Spreaker.
Cosa offriamo:
Offriamo un compenso adeguato al curriculum ed esperienza acquisita (il tipo di contratto siamo aperti a discuterlo in base alle preferenze del candidato) ed un ambiente di lavoro giovane e molto stimolante.
Requisiti minimi:
- Esperienza amministrazione server Linux
- Esperienza di bash scripting
- Esperienza hardening e sicurezza
- Conoscenza principali protocolli di rete
Requisiti desiderati:
- Esperienza con AWS e, in particolare, EC2
- Conoscenza distribuzione Ubuntu server
- Conoscenza di un linguaggio di programmazione alto livello (python, perl, java, ...)
Per candidarsi inviare una lettera di presentazione e CV all'indirizzo: jobs@spreaker.com
Grazie!
Marco
Categorie: ImoLUG Forum
Imolug Newsletter Numero Zero
di pipperss (Inviato 11 set 2011 20:58)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Zero"
11 settembre 2011
Disponibile prossimamente in pdf sul sito www.imolug.org
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*** INDICE ***
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1 - Obiettivo newsletter
2 - Imolug LD 2011
3 - Bucato kernel.org
4 - Arriva Gnome 3.0
5 - Comandi a caso: df, free
**** 1 - OBIETTIVO NEWSLETTER ****
Un buongiorno a tutti voi lettori da Zampo e Pipperss, siamo i due "pseudo-redattori" di questa newsletter che uscirà più o meno bisettimanalmente.
Come in ogni LUG che si rispetti, da adesso anche l'IMOLUG può contare su questo veicolo informativo, dove gli argomenti proposti sono pensati per gli iscritti, dove ogni iscritto può suggerire o indicare argomenti, dove si possono trovare anticipazioni sugli eventi Imolug e resoconti sugli incontri schedulizzati, dove qualche volta ci saranno argomenti anche frivoli, oppure seriamente impegnativi.
Questo è un numero di prova, il numero zero, ci stiamo ancora organizzando, tastando il terreno, ed è per questo che sono preziosi tutti i vostri suggerimenti, dubbi, critiche; potete postarli al seguente indirizzo mail:
redazione@imolug.org
**** 2 - IMOLUG LINUX DAY 2011 ****
Riceviamo da Daniele Tampieri e pubblichiamo volentieri.
Salve a tutti,
anche quest'anno, in occasione del sopraggiungere
del Linux Day 2011, che si terrà il giorno 22 ottobre 2001
(ed eventualmente anche il sabato successivo, 29 ottobre
2011), l'ImoLUG chiede l'aiuto di voi che avete collaborato
alle scorse edizioni per presentare conferenze che abbiano
come argomento tema relati al mondo Open Source e affini.
Al solito, vi proponiamo una lista di questi possibili temi:
-Applicazioni scientifiche Open Source
-Installazione e uso di applicazioni Open Source
-Modelli di business Open Source
-Applicazioni Linux nelle aziende
-Applicazioni Linux nella pubblica amministrazione
-Concetti di base del sistema Linux
-Programmazione
-Virtualizzazione
Saranno come al solito considerati anche argomenti al non
inclusi nella lista proposta. Vi ricordiamo anche le seguenti
semplici regole
-La durata dell'intervento sarà quantificabile in 45min
massimi, con ulteriori 15min massimi per domande e
richieste di approfondimenti.
-Le presentazioni dovranno essere preferibilmente in
formato PDF, in modo da non avere problemi di supporto
elettronico e da poterle rendere disponibili sul sito
dell'associazione, immediatamente dopo la conferenza: non
è invece necessario per noi avere il contenuto in anticipo.
-Ai primi di ottobre vi comunicheremo il calendario della
giornata, eventualmente modificabile (in misura minima)
su vostra richiesta.
Grazie mille per la collaborazione
**** 3 - BUCATO SITO KERNEL.ORG ****
Nessun sito sembra essere più al sicuro, nemmeno quello che ospita tutte le versioni del nostro beneamato kernel.
Tutta l'infrastruttura che ospita gli archivi primari del kernel dopo essere stata presa d'assalto da ignoti è stata anche parzialmente compromessa, nello specifico è stato aggiunto del codice indesiderato.
I craker hanno ottenuto l'accesso "root" a uno dei server, denominato Hera, usando credenziali autentiche ma rubate, già da un po' di settimane e hanno avuto tutto il tempo per fare i loro comodi e, addirittura, per mettere la loro firma sui file; sono stati installati programmi malevoli sugli script di avvio del server e perfino presi alcuni log, contenenti dati di altri utenti accreditati.
Gli amministratori, una volta scoperta la falla e denunciato il fatto alle autorità competenti, hanno dichiarato che il kernel è cmq salvo e primo di codice malevolo, esiste un sistema di tracciamento delle modifiche che archivia un hash di ogni file aggiunto, per cui le eventuali modifiche sono individuabili e quindi neutralizzabili.
Fonte: Punto Informatico
**** 4 - ARRIVA GNOME 3.0 ****
Gnome 3.0 sta arrivando, il nuovo desktop è stato riscritto da zero e ha l'aria di avere proprio tagliato i ponti con le ormai storiche versioni.
Ovviamente dal sito www.gnome.org è possibile scaricare il sorgente, ma per poterlo vedere all'opera il team di sviluppo dà la possibilità di scaricare una distro-live (SuSE) che già lo monta di serie, ed è quello che abbiamo fatto !
L'abbiamo fatta girare su un notebook, la prima schermata che vediamo è gradevole, nuova, e pulita; compare in alto una barra con le solite applet (tipo orologio, volume, network manager, bluetooth, ecc..c) e ai lati due pulsanti integrati, Activities (a sinistra) che permette di accedere alle applicazioni installate o aperte, Live System User (a destra) che permette di gestire l'utente; sparisce la barra in basso.
Cliccando su Activities lo schermo si trasforma, a sinistra in verticale compare una barra con diverse applicazioni già impostate, a destra in verticale la barra dei desktop o aree di lavoro, in alto altri due tasti Windows (bleah !!) e Applications e una casella di testo per ricercare le applicazioni per nome.
Cliccando su Applications abbiamo disponibile l'elenco dei programmi e a destra un veloce elenco di categorie, che li raggruppa; se apriamo alcune applicazioni e torniamo a Windows, passando sempre per Activities, le finestre aperte si disporranno automaticamente sullo sfondo, volendo le possiamo trasferire da un'area di lavoro all'altra tramite trascinamento.
E' un bell'insieme di effetti grafici integrati che sfruttano le librerie Mutt, mi sembra che Compiz e Co. siano stati cassati, e sopratutto che la personalizzazione di Gnome 3.0 di fatto sia impedita.
Sul web ci sono vari pareri su Gnome 3.0, dopo questa breve passeggiata sulla distro-live però posso dire che lo gradisco di più rispetto a Unity, ma meno rispetto al vetusto Gnome 2.x, sarà anche vecchio, ma occupa meno risorse e francamente, allo stato attuale, è più intuitivo.
E' fondamentale disporre dei driver giusti per le schede video, pena l'avvio di Gnome 3.0 in FallBack Mode, un qualcosa di simile al vecchio Gnome; ed inoltre possiamo trovarlo già pacchettizzato nei repo di Debian Sid, o fra poco sulla nuova Ubuntu.
Fonte: Rete e www.gnome.org
**** 5 - COMANDI A CASO: df e free ****
Ciao a tutti, in questa sezione parliamo di comandi linux da terminale....
Si si lo so che la grafica è più accattivante e che il suono del click del mouse vi "ingasa", ma cosa succederebbe se il sistema grafico va in crash?
Magari dopo un aggiornamento andato a male?
Il terminale non ti lascia mai, ricordatelo.
I comandi a caso di oggi sono df e free, facili facili.
df visualizza l'ammontare dello spazio libero su disco o su tutti i filesystem montati in quel momento, da solo l'output del comando è abbastanza incasinato in quanto per misurare lo spazio utilizza blocchi da 512 byte e quindi restituisce numeri abbastanza incomprensibili.
Per esempio, digitando nel terminale
$ df
otteniamo
File system blocchi di 1K Usati Dispon. Uso% Montato su
/dev/sda2 10570780 4355036 5678772 44% /
tmpfs 1948584 0 1948584 0% /lib/init/rw
udev 1943808 260 1943548 1% /dev
tmpfs 1948584 0 1948584 0% /dev/shm
/dev/sda4 175546660 70095912 96533472 43% /home
Possiamo aggiungere a df delle opzioni:
-h --hunam-readable, perciò il comando diventa
$ df -h
aggiusta la lettura del risultato in un formato unamanamente leggibile, l'output precedente diventa così:
File system Dim. Usati Disp. Uso% Montato su
/dev/sda2 11G 4,2G 5,5G 44% /
tmpfs 1,9G 0 1,9G 0% /lib/init/rw
udev 1,9G 260K 1,9G 1% /dev
tmpfs 1,9G 0 1,9G 0% /dev/shm
/dev/sda4 168G 67G 93G 43% /home
free invece visualizza la quantità di memoria ram e di swap presente, utilizzata e libera; un free nel terminale
$ free
e vediamo un output simile a questo:
total used free shared buffers cached
Mem: 3897172 551316 3345856 0 17060 304448
-/+ buffers/cache: 229808 3667364
Swap: 3903784 176364 3727420
I valori sono in kilobyte, ma possiamo visualizzare il tutto in megabyte, con l'opzione -m
$ free -m
otteniamo
total used free shared buffers cached
Mem: 3805 538 3267 0 16 297
-/+ buffers/cache: 224 3581
Swap: 3812 172 3640
Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
IMOLUG - Imola e Faenza Linux User Group
www.imolug.org
NEWSLETTER Numero "Zero"
11 settembre 2011
Disponibile prossimamente in pdf sul sito www.imolug.org
-----------------------------------
*** INDICE ***
-----------------------------------
1 - Obiettivo newsletter
2 - Imolug LD 2011
3 - Bucato kernel.org
4 - Arriva Gnome 3.0
5 - Comandi a caso: df, free
**** 1 - OBIETTIVO NEWSLETTER ****
Un buongiorno a tutti voi lettori da Zampo e Pipperss, siamo i due "pseudo-redattori" di questa newsletter che uscirà più o meno bisettimanalmente.
Come in ogni LUG che si rispetti, da adesso anche l'IMOLUG può contare su questo veicolo informativo, dove gli argomenti proposti sono pensati per gli iscritti, dove ogni iscritto può suggerire o indicare argomenti, dove si possono trovare anticipazioni sugli eventi Imolug e resoconti sugli incontri schedulizzati, dove qualche volta ci saranno argomenti anche frivoli, oppure seriamente impegnativi.
Questo è un numero di prova, il numero zero, ci stiamo ancora organizzando, tastando il terreno, ed è per questo che sono preziosi tutti i vostri suggerimenti, dubbi, critiche; potete postarli al seguente indirizzo mail:
redazione@imolug.org
**** 2 - IMOLUG LINUX DAY 2011 ****
Riceviamo da Daniele Tampieri e pubblichiamo volentieri.
Salve a tutti,
anche quest'anno, in occasione del sopraggiungere
del Linux Day 2011, che si terrà il giorno 22 ottobre 2001
(ed eventualmente anche il sabato successivo, 29 ottobre
2011), l'ImoLUG chiede l'aiuto di voi che avete collaborato
alle scorse edizioni per presentare conferenze che abbiano
come argomento tema relati al mondo Open Source e affini.
Al solito, vi proponiamo una lista di questi possibili temi:
-Applicazioni scientifiche Open Source
-Installazione e uso di applicazioni Open Source
-Modelli di business Open Source
-Applicazioni Linux nelle aziende
-Applicazioni Linux nella pubblica amministrazione
-Concetti di base del sistema Linux
-Programmazione
-Virtualizzazione
Saranno come al solito considerati anche argomenti al non
inclusi nella lista proposta. Vi ricordiamo anche le seguenti
semplici regole
-La durata dell'intervento sarà quantificabile in 45min
massimi, con ulteriori 15min massimi per domande e
richieste di approfondimenti.
-Le presentazioni dovranno essere preferibilmente in
formato PDF, in modo da non avere problemi di supporto
elettronico e da poterle rendere disponibili sul sito
dell'associazione, immediatamente dopo la conferenza: non
è invece necessario per noi avere il contenuto in anticipo.
-Ai primi di ottobre vi comunicheremo il calendario della
giornata, eventualmente modificabile (in misura minima)
su vostra richiesta.
Grazie mille per la collaborazione
**** 3 - BUCATO SITO KERNEL.ORG ****
Nessun sito sembra essere più al sicuro, nemmeno quello che ospita tutte le versioni del nostro beneamato kernel.
Tutta l'infrastruttura che ospita gli archivi primari del kernel dopo essere stata presa d'assalto da ignoti è stata anche parzialmente compromessa, nello specifico è stato aggiunto del codice indesiderato.
I craker hanno ottenuto l'accesso "root" a uno dei server, denominato Hera, usando credenziali autentiche ma rubate, già da un po' di settimane e hanno avuto tutto il tempo per fare i loro comodi e, addirittura, per mettere la loro firma sui file; sono stati installati programmi malevoli sugli script di avvio del server e perfino presi alcuni log, contenenti dati di altri utenti accreditati.
Gli amministratori, una volta scoperta la falla e denunciato il fatto alle autorità competenti, hanno dichiarato che il kernel è cmq salvo e primo di codice malevolo, esiste un sistema di tracciamento delle modifiche che archivia un hash di ogni file aggiunto, per cui le eventuali modifiche sono individuabili e quindi neutralizzabili.
Fonte: Punto Informatico
**** 4 - ARRIVA GNOME 3.0 ****
Gnome 3.0 sta arrivando, il nuovo desktop è stato riscritto da zero e ha l'aria di avere proprio tagliato i ponti con le ormai storiche versioni.
Ovviamente dal sito www.gnome.org è possibile scaricare il sorgente, ma per poterlo vedere all'opera il team di sviluppo dà la possibilità di scaricare una distro-live (SuSE) che già lo monta di serie, ed è quello che abbiamo fatto !
L'abbiamo fatta girare su un notebook, la prima schermata che vediamo è gradevole, nuova, e pulita; compare in alto una barra con le solite applet (tipo orologio, volume, network manager, bluetooth, ecc..c) e ai lati due pulsanti integrati, Activities (a sinistra) che permette di accedere alle applicazioni installate o aperte, Live System User (a destra) che permette di gestire l'utente; sparisce la barra in basso.
Cliccando su Activities lo schermo si trasforma, a sinistra in verticale compare una barra con diverse applicazioni già impostate, a destra in verticale la barra dei desktop o aree di lavoro, in alto altri due tasti Windows (bleah !!) e Applications e una casella di testo per ricercare le applicazioni per nome.
Cliccando su Applications abbiamo disponibile l'elenco dei programmi e a destra un veloce elenco di categorie, che li raggruppa; se apriamo alcune applicazioni e torniamo a Windows, passando sempre per Activities, le finestre aperte si disporranno automaticamente sullo sfondo, volendo le possiamo trasferire da un'area di lavoro all'altra tramite trascinamento.
E' un bell'insieme di effetti grafici integrati che sfruttano le librerie Mutt, mi sembra che Compiz e Co. siano stati cassati, e sopratutto che la personalizzazione di Gnome 3.0 di fatto sia impedita.
Sul web ci sono vari pareri su Gnome 3.0, dopo questa breve passeggiata sulla distro-live però posso dire che lo gradisco di più rispetto a Unity, ma meno rispetto al vetusto Gnome 2.x, sarà anche vecchio, ma occupa meno risorse e francamente, allo stato attuale, è più intuitivo.
E' fondamentale disporre dei driver giusti per le schede video, pena l'avvio di Gnome 3.0 in FallBack Mode, un qualcosa di simile al vecchio Gnome; ed inoltre possiamo trovarlo già pacchettizzato nei repo di Debian Sid, o fra poco sulla nuova Ubuntu.
Fonte: Rete e www.gnome.org
**** 5 - COMANDI A CASO: df e free ****
Ciao a tutti, in questa sezione parliamo di comandi linux da terminale....
Si si lo so che la grafica è più accattivante e che il suono del click del mouse vi "ingasa", ma cosa succederebbe se il sistema grafico va in crash?
Magari dopo un aggiornamento andato a male?
Il terminale non ti lascia mai, ricordatelo.
I comandi a caso di oggi sono df e free, facili facili.
df visualizza l'ammontare dello spazio libero su disco o su tutti i filesystem montati in quel momento, da solo l'output del comando è abbastanza incasinato in quanto per misurare lo spazio utilizza blocchi da 512 byte e quindi restituisce numeri abbastanza incomprensibili.
Per esempio, digitando nel terminale
$ df
otteniamo
File system blocchi di 1K Usati Dispon. Uso% Montato su
/dev/sda2 10570780 4355036 5678772 44% /
tmpfs 1948584 0 1948584 0% /lib/init/rw
udev 1943808 260 1943548 1% /dev
tmpfs 1948584 0 1948584 0% /dev/shm
/dev/sda4 175546660 70095912 96533472 43% /home
Possiamo aggiungere a df delle opzioni:
-h --hunam-readable, perciò il comando diventa
$ df -h
aggiusta la lettura del risultato in un formato unamanamente leggibile, l'output precedente diventa così:
File system Dim. Usati Disp. Uso% Montato su
/dev/sda2 11G 4,2G 5,5G 44% /
tmpfs 1,9G 0 1,9G 0% /lib/init/rw
udev 1,9G 260K 1,9G 1% /dev
tmpfs 1,9G 0 1,9G 0% /dev/shm
/dev/sda4 168G 67G 93G 43% /home
free invece visualizza la quantità di memoria ram e di swap presente, utilizzata e libera; un free nel terminale
$ free
e vediamo un output simile a questo:
total used free shared buffers cached
Mem: 3897172 551316 3345856 0 17060 304448
-/+ buffers/cache: 229808 3667364
Swap: 3903784 176364 3727420
I valori sono in kilobyte, ma possiamo visualizzare il tutto in megabyte, con l'opzione -m
$ free -m
otteniamo
total used free shared buffers cached
Mem: 3805 538 3267 0 16 297
-/+ buffers/cache: 224 3581
Swap: 3812 172 3640
Saluti e alla prossima,
la Redazione (redazione@imolug.org)
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Linux Day 2011
di Alchemyst (Inviato 05 ago 2011 10:23)
dipende da quanti sanno latex e da quante pagine dobbiamo scrivere, è indicato per "creature" lunghe, ma un po' scomodo per cose piccole e parti grafiche strane...
dipende da quanti sanno latex e da quante pagine dobbiamo scrivere, è indicato per "creature" lunghe, ma un po' scomodo per cose piccole e parti grafiche strane...
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aggiornamento ubuntu
di franco231 (Inviato 26 lug 2011 15:17)
Ho aggiornato ubuntu 9.10 da gestione aggiornamenti e adesso ho ubuntu 10.04. Il problema è che quando si installa il puntatore rimane fermo sul desktop e non riesco a muoverlo. SI muove solamente all'inizio, nella fase preliminare dell'installazione, poi si blocca.
Che fare?
Ho aggiornato ubuntu 9.10 da gestione aggiornamenti e adesso ho ubuntu 10.04. Il problema è che quando si installa il puntatore rimane fermo sul desktop e non riesco a muoverlo. SI muove solamente all'inizio, nella fase preliminare dell'installazione, poi si blocca.
Che fare?
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web developer php
di sandman (Inviato 26 mag 2011 14:28)
Salve,
Lavoro per uno studio di consulenza per la comunicazione aziendale, con sede a Faenza in Corso Baccarini. Lavoriamo principalmente attraverso il web, curando siti internet per i nostri clienti.
Per ampliare il personale, stiamo cercando un web developer. Si pensa di partire con un tirocinio.
Si richiede la conoscenza di HTML, JavaScript e PHP. Richiesta buona comprensione dell'Inglese scritto.
E' gradita la conoscenza di WordPress e dello sviluppo di plugin per questa piattaforma, conoscenza di Drupal, SQL e JQuery.
Se interessati inviare curriculum attraverso il form alla pagina http://www.cimatti.it/contatti/lavora-con-noi/
Grazie
Fabio Fabbri
Cimatti Consulting
Salve,
Lavoro per uno studio di consulenza per la comunicazione aziendale, con sede a Faenza in Corso Baccarini. Lavoriamo principalmente attraverso il web, curando siti internet per i nostri clienti.
Per ampliare il personale, stiamo cercando un web developer. Si pensa di partire con un tirocinio.
Si richiede la conoscenza di HTML, JavaScript e PHP. Richiesta buona comprensione dell'Inglese scritto.
E' gradita la conoscenza di WordPress e dello sviluppo di plugin per questa piattaforma, conoscenza di Drupal, SQL e JQuery.
Se interessati inviare curriculum attraverso il form alla pagina http://www.cimatti.it/contatti/lavora-con-noi/
Grazie
Fabio Fabbri
Cimatti Consulting
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Sistemare files MP3 per Blue&Me
di ilrosso (Inviato 27 ott 2010 14:53)
Boh nel mio scancherare per capire la compatibilità dell'ipod sono riuscito a capire che: fino a 4 gb di chiavetta il sistema funziona senza scomporsi di li in poi i tempi di caricamento della libreria diventano biblici (della serie che per riconoscere il mio ipod classic 120gb pieno a metà ci mette mezz'ora) rendendo l'utilizzo dell'usb inutile.
Sto pensando seriamente di farmi mettere la presa aux in un pulsante morto così aggiro il problema per il momento faccio il cambio mp3 in ufficio e mi affido alla sorte.
Per quanto riguarda i file boh io li passo da win 7 osx e linux e non mi fanno una piega non penso sia quello.
Boh nel mio scancherare per capire la compatibilità dell'ipod sono riuscito a capire che: fino a 4 gb di chiavetta il sistema funziona senza scomporsi di li in poi i tempi di caricamento della libreria diventano biblici (della serie che per riconoscere il mio ipod classic 120gb pieno a metà ci mette mezz'ora) rendendo l'utilizzo dell'usb inutile.
Sto pensando seriamente di farmi mettere la presa aux in un pulsante morto così aggiro il problema per il momento faccio il cambio mp3 in ufficio e mi affido alla sorte.
Per quanto riguarda i file boh io li passo da win 7 osx e linux e non mi fanno una piega non penso sia quello.
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LinuxDay 2010
di franz (Inviato 16 ott 2010 17:42)
Brevemente per aggiornarvi:
* in continuo aggiornamento il programma degli interventi, disponibile quì:
http://www.imolug.org/wiki/index.php/LinuxDay_%2710
* aperto il poll per la preadesione (non obbligatoria, ma utilissima per stimare i partecipanti):
http://www.imolug.org/ld10_survey
Spargete la voce sull'evento!!!
-f
Brevemente per aggiornarvi:
* in continuo aggiornamento il programma degli interventi, disponibile quì:
http://www.imolug.org/wiki/index.php/LinuxDay_%2710
* aperto il poll per la preadesione (non obbligatoria, ma utilissima per stimare i partecipanti):
http://www.imolug.org/ld10_survey
Spargete la voce sull'evento!!!
-f
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Prossimi incontri?
di Naufragoinformatico (Inviato 07 set 2010 21:29)
Mi chiedevo se, passata la parentesi estiva, verranno programmati altri incontri serali. Fatemi/fateci sapere! Magari ne avete parlato in mailing list, ma sarebbe bello se poteste comunicarlo anche in homepage
Mi chiedevo se, passata la parentesi estiva, verranno programmati altri incontri serali. Fatemi/fateci sapere! Magari ne avete parlato in mailing list, ma sarebbe bello se poteste comunicarlo anche in homepage
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Incontro a Medicina
Categorie: ImoLUG Forum
Proposte
di dr.dran (Inviato 29 giu 2010 19:02)
Ciao Pipperss!!!
Eccomi qui anche io, incasinatissimo, ma voglio dare il mio contributo
pipperss ha scritto:Per i mini-corsi mi ero già segnalato per VirtualBox, comincio adesso a fare delle slide e ad aggiornare la documentazione che mi ero fatto ai tempi del LD 2009, però ci sono delle richieste per C/C++, database, reti (ethernet e/o wi-fi), gimp, shell e amministrazione pc/server, alle quali chi vuole può prendersi l'impegno di fare 2 cose, la classica "imbeccata" per poter dar modo agli studenti interessati di poter cmq conoscere, essere stimolati, ecc...
Dunque per i corsi dobbiamo considerare due punti: luogo e argomenti
1) Luogo: possiamo approfittare della disponibilità dell'ITIS accordataci dalla Patrizia e dalla dirigente scolastica. Fra la'tro lo si farebbe nel periodo dei corsi serali e quindi la scuola sarebbe aperta e con personale già presente e quindi meno problemi per noi sul discorso sicurezza ed attenzione per chi partecipa etc. etc.
2) Ecco questaè una situazione un pò più delicata, sarebbe bello organizzare i corsi come una specie di percorso, non vorrei fare, se possibile, uno spizzica bocconi qua e la di concetti senza magari un let-motiv, ad esempio non farei mai bash, poi gimi, poi virtualizzzione, poi c++ etc. etc. risulterebbe incasinato, quindi magari al prossimo incontro del 7 ci troviamo e vediamo se si può pianificare la cosa o fare una specie di scaletta "lineare".
pipperss ha scritto:Per la documentazione, la mia proposta è un po' quella di ricalcare il Vademecum dell'ILS ma con l'esperienza nostra sul sw che tutti i giorni usiamo, poi potremmo aggiungere slide sulle installazioni / partizioni, e sopratutto una "potente" parte sull'opensource, sulle licenza, sulla migrazione da win a linux.
Io direi di cominciare a scrivre a man bassa, poi si provvederà a impaginare il tutto in un formato consono all'Imolug, secondo me riusciremo a fare per il prossimo LD un bel cd con un bel po' di roba utile a niubbi.
Li dobbiamo guidare, entisiasmare, non solo riempire di nozioni.
L'idea del book non è male ma direi che bisognerebbe educare tutti quanti anche a scrivere sul wiki del Lug che è aperto a tutti gli iscritti (ognuno può fare commit di contenuti), quindi direi che sarebbe molto carino iniziare proprio da questo e poi via discorrendo. Nel senso che poi è facile poter convertire le pagine in un formato di tipo book digitale.
Questa è una mia opinone
Cheers
Franco
Ciao Pipperss!!!
Eccomi qui anche io, incasinatissimo, ma voglio dare il mio contributo
pipperss ha scritto:Per i mini-corsi mi ero già segnalato per VirtualBox, comincio adesso a fare delle slide e ad aggiornare la documentazione che mi ero fatto ai tempi del LD 2009, però ci sono delle richieste per C/C++, database, reti (ethernet e/o wi-fi), gimp, shell e amministrazione pc/server, alle quali chi vuole può prendersi l'impegno di fare 2 cose, la classica "imbeccata" per poter dar modo agli studenti interessati di poter cmq conoscere, essere stimolati, ecc...
Dunque per i corsi dobbiamo considerare due punti: luogo e argomenti
1) Luogo: possiamo approfittare della disponibilità dell'ITIS accordataci dalla Patrizia e dalla dirigente scolastica. Fra la'tro lo si farebbe nel periodo dei corsi serali e quindi la scuola sarebbe aperta e con personale già presente e quindi meno problemi per noi sul discorso sicurezza ed attenzione per chi partecipa etc. etc.
2) Ecco questaè una situazione un pò più delicata, sarebbe bello organizzare i corsi come una specie di percorso, non vorrei fare, se possibile, uno spizzica bocconi qua e la di concetti senza magari un let-motiv, ad esempio non farei mai bash, poi gimi, poi virtualizzzione, poi c++ etc. etc. risulterebbe incasinato, quindi magari al prossimo incontro del 7 ci troviamo e vediamo se si può pianificare la cosa o fare una specie di scaletta "lineare".
pipperss ha scritto:Per la documentazione, la mia proposta è un po' quella di ricalcare il Vademecum dell'ILS ma con l'esperienza nostra sul sw che tutti i giorni usiamo, poi potremmo aggiungere slide sulle installazioni / partizioni, e sopratutto una "potente" parte sull'opensource, sulle licenza, sulla migrazione da win a linux.
Io direi di cominciare a scrivre a man bassa, poi si provvederà a impaginare il tutto in un formato consono all'Imolug, secondo me riusciremo a fare per il prossimo LD un bel cd con un bel po' di roba utile a niubbi.
Li dobbiamo guidare, entisiasmare, non solo riempire di nozioni.
L'idea del book non è male ma direi che bisognerebbe educare tutti quanti anche a scrivere sul wiki del Lug che è aperto a tutti gli iscritti (ognuno può fare commit di contenuti), quindi direi che sarebbe molto carino iniziare proprio da questo e poi via discorrendo. Nel senso che poi è facile poter convertire le pagine in un formato di tipo book digitale.
Questa è una mia opinone
Cheers
Franco
Categorie: ImoLUG Forum

