Mario Giammarco
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Autore:
Mario Giammarco
Breve CV Relatore:
Appassionato di programmazione ed informatica sin dalla tenera eta' ha passato anni per imparare alla perfezione il funzionamento di sistemi operativi proprietari per rimanere poi fortemente deluso quando questi sono stati dismessi dalle case produttrici.
In seguito a questo si e' dedicato solamente allo studio ed utilizzo di software opensource approfittando dell'uscita proprio in quel periodo di linux 0.9.
Nel frattempo per aumentare le probabilita' di guadagnarsi da vivere si e' laureato in Scienze dell'Informazione e ha iniziato una carriera di docente e consulente Java. Niente di strano.... anche Java e' opensource!
LD09
Titolo:
Implementazione di una SAN iSCSI ridondante
Abstract intervento:
Sempre più aziende stanno scoprendo i vantaggi dell'utilizzo di san/nas: maggiore sicurezza dei dati, backup facilitati e sinergia con sistemi di virtualizzazione (xen,vmware, etc.)
Accentrando tutti i dati nella san questa diventa però un punto critico dell'azienda. Nel caso di un guasto di quest'ultima tutto il personale che la utilizza è costretto ad interrompere il lavoro con conseguente grave perdita di produttività aziendale.
Proponiamo quindi un esempio di san iscsi ridondante, cioè basata su due unità fisiche tenute in perfetta sincronia, creata con l'utilizzo di software opensource. In caso di guasto di una delle due unità non vi sarà nessun disservizio in quanto l'altra unità potrà continuare a fornire i dati aziendali.
La copia dei dati in tempo reale da un'unità all'altra viene fornita dal software DRBD. Per realizzare una ridondanza completa occorre unire le due unità in un cluster: spieghiamo quindi i principi fondamentali e i problemi che si incontrano nella realizzazione di un cluster high availability con il relativo software opensource (heartbeat, pacemaker, openais).
La san appena implementata non può essere ancora considerata un prodotto finito in quanto mancano diverse componenti: l'interfaccia utente, un sistema di allarme in caso di guasto, etc.
Accenniamo quindi ai passi necessari per trasformare la san in un prodotto “vendibile” facendo notare che nonostante l'accoppiata drbd/pacemaker fornisca una base eccellente, per arrivare al prodotto completo occorre una notevole fase di implementazione e di tuning delle funzionalità mancanti.
Per concludere accenniamo ad una possibile implementazione di queste parti come progetto opensource in fase di realizzazione.
Livello
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